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Previste tre piste per la mountain bike oltre a un punto panoramico raggiungibile attraverso un sentiero

Col de Joux: il Consiglio comunale approva il progetto di rilancio da un milione di euro

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L’area del Col de Joux ospiterà un bike park
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SAINT-VINCENT (mes) Un milione di euro, 11 mesi di lavori e un futuro nuovo per il turismo di Saint-Vincent. Per il Col de Joux – dopo anni di vicende alterne, liti e polemiche – si volta pagina e dallo sci si passa ufficialmente alle mountain bike. Il Consiglio comunale che si è riunito giovedì scorso, 17 aprile, ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo all’intervento di valorizzazione e riqualificazione dell’area turistica del Colle. L’opera ha un costo complessivo di un milione di euro (800mila euro finanziati dal Fosmit – Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane). Il completamento dell’opera è previsto dopo 11 mesi di lavori che potrebbero iniziare già quest’estate.

I punti salienti del progetto che è nato sviluppando una parte dello studio realizzato da Dolomeet – sono stati illustrati dall’assessore Alex Sabolo. In particolare saranno realizzate 2 piste per la mountain bike dalla cima della seggiovia e un terzo tracciato più impegnativo, oltre a un punto panoramico raggiungibile attraverso un sentiero di un centinaio di metri. Verrà allestita nella zona del parterre una pista in vetroresina per insegnare ai bambini a usare la bicicletta. All’interno del bosco, inoltre, sarà realizzato un percorso semplice e formativo. L’impianto di risalita verrà fornito di ganci per il trasporto delle biciclette. Alla partenza di ogni percorso, saranno posizionati archi in corten e legno, che riportano i dati tecnici (altezza, sviluppo e pendenza media).

L’intenzione è di cercare di installare tutto il possibile nella parte bassa celermente, in modo da avere un’offerta di base sin dall’estate 2025 e completarla nell’ottobre 2026. «Non fare nulla per il Col de Joux – ha detto il sindaco Francesco Favre – avrebbe significato tradire le aspettative dell’80 per cento della popolazione. Questo progetto è l’inizio di un percorso flessibile che può migliorare. Si è dovuto innanzitutto smantellare la narrazione che si dovesse inderogabilmente chiudere. Il Col de Joux non è un problema ma una potenzialità. In risposta a chi, invece, quell’impianto lo aveva chiuso perché voleva cancellarlo».

Non è mancato qualche battibecco in aula. «Per la maggioranza precedente, il Col de Joux era una chicca da valorizzare. – ha detto il consigliere Paolo Rollandin – Per il suo futuro sarebbero state fatte scelte diverse, che avrebbero maggiormente unito il Colle al paese, garantendo sulla cittadina ricadute certe». Sempre Rollandin ha inoltre rilevato che il numero dei percorsi è ridotto rispetto a quello del progetto iniziale e ha chiesto se sia già stata avviata la procedura per l’individuazione del gestore, sulla base anche di un calcolo di ritorno economico.

Il consigliere Erik Camos invece ha lamentato il ritardo nella messa in atto dell’intervento, che ha definito comunque semplice e già visto in numerose altre località. Ha inoltre evidenziato che l’estensione dei tracciati è stata condizionata dallo sviluppo su terreni comunali e lamentato l’assenza di realizzazione di nuove aree di parcheggio al servizio dell’attività ludico-sportiva.

Il progetto è stato approvato con i voti della maggioranza ai quali si è sommato quello della consigliera Giacinta Merlin. Il capogruppo di minoranza Maurizio Castiglioni si è assentato dall’aula al momento del voto. Tre i consiglieri astenuti: Carmen Jacquemet, Paolo Rollandin e Erik Camos.