NUS (qdn) L’11 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, promossa dalle Nazioni Unite per favorire la partecipazione femminile nelle discipline Stem, acronimo che in inglese indica gli ambiti di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. In questi campi la presenza delle donne è globalmente assai più limitata di quella degli uomini, dalle fasi cruciali della formazione e dello studio fino agli ambiti accademici e professionali.
«Si tratta – si legge in una nota dell’Osservatorio astronomico – di un problema che deve preoccupare tutte e tutti, perché l’uguaglianza di genere, l’autodeterminazione femminile e le pari opportunità sono elementi imprescindibili per realizzare una società democratica, equa e prospera, come auspicato dall’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’Onu».
Per l’occasione, l’Osservatorio Astronomico propone per martedì prossimo, 18 febbraio, dalle 17.30 alle 18.30, l’evento “Oltre i confini dello spazio. Donne, diversità e futuro nell’esplorazione del cosmo”: una diretta online con l’astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta, che si occupa da tempo di queste tematiche e che dal 2017 è chief diversity officer dell’agenzia spaziale europea Esa, con l’obiettivo di proporre e mettere in pratica azioni in grado di promuovere la diversità e l’inclusione in un grande ente internazionale, che la prossima primavera raggiungerà i cinquant’anni dalla fondazione ufficiale.
Dialogando con Katia Berlingeri, ricercatrice dell’Osservatorio Astronomico esperta in comunicazione delle scienze, Ersilia Vaudo Scarpetta illustrerà quanto sia importante rendere la scienza sempre più inclusiva, per consentire a chiunque ne abbia il desiderio e le capacità di partecipare al processo scientifico e al progresso della conoscenza. Questo vale in particolar modo per la ricerca spaziale, che permette letteralmente a tutte e tutti di spingere il proprio sguardo oltre i confini del pianeta Terra, allargando l’orizzonte al cosmo.
L’appuntamento sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Osservatorio Astronomico, con accesso libero e gratuito. Chiunque potrà porre domande e partecipare alla discussione attraverso i commenti e la chat dal vivo.
