SAINT-VINCENT (qdn) «Abbiamo tentato, con senso di responsabilità, di tutelare l’Ente dai gravi rischi economici e legali connessi all’affidamento diretto della gestione dell’area Col de Joux per 15 anni. La nostra risoluzione, che chiedeva l’annullamento in autotutela delle delibere di Giunta numero 87 e 128 del 2025 alla luce di palesi criticità giuridiche, è stata respinta dalla maggioranza (10 voti contrari contro 5 favorevoli), che ha preferito chiudere gli occhi di fronte alle evidenze, pur di procedere ad ogni costo». Lo scrive il gruppo di minoranza “Saint-Vincent Rialzati” che sull’argomento ha presentato una risoluzione nel corso della seduta consiliare di martedì scorso, 25 novembre. In particolare la consigliera Beatrice Arditi ha illustrato un parere legale pro veritate chiesto dalla minoranza all’avvocato Teodosio Pafundi da cui – si legge in una nota del gruppo di opposizione – «emergono anomalie pesanti che la maggioranza ha scelto di ignorare. L’affidamento diretto è avvenuto a condizioni radicalmente diverse rispetto al bando di gara andato deserto, scaricando sul Comune costi che originariamente erano a carico del concessionario». In particolare: le manutenzioni degli impianti e i costi del direttore di esercizio. «A fronte di un incasso certo per il Comune di soli 148.000 euro in 15 anni, l’Ente dovrà sostenere spese stimate in 750.000 euro, a cui si aggiungeranno centinaia di migliaia di euro di costi occulti per le manutenzioni ora a nostro carico. – scrive la minoranza – Come evidenziato dal parere legale allegato, queste modifiche sostanziali alterano l’equilibrio economico della concessione e, se fossero state messe a gara, avrebbero potuto attrarre altri operatori con offerte migliori. Aver proceduto con affidamento diretto su basi nuove costituisce una violazione dei principi di concorrenza e trasparenza».
Durante la seduta il sindaco Francesco Favre ha definito «estremamente interessanti» le tre pagine della risoluzione ma al contempo ha sostenuto di «non poter discutere né dare una risposta che chiede l’annullamento della gara sulla base di un testo pervenuto pochi minuti prima dell’inizio della riunione». Il Sindaco ha poi espresso perplessità rispetto all’iniziativa dell’opposizione, che non valuta l’opportunità ma la legittimità di una scelta ed espone l’Ente a ripercussioni: «Vi volete prendere la responsabilità di annullare un bando, la cui legittimità è stata riconosciuta dall’organo a ciò preposto, perché avete in mano un parere pro veritate? – ha chiesto – Pensate che il Comune abbia agito senza tutelarsi rispetto alla correttezza delle procedure adottate per dare corso al proprio indirizzo politico?».
L’assessore Marco Ciocchini ha chiesto tempo per leggere e analizzare il parere legale prima di esprimersi. L’assessore Maurizio Castiglioni, parlando come consigliere, ha specificato che la risoluzione è uno strumento prezioso. «La finalità dello strumento è stata fuorviata dall’iniziativa dell’opposizione» ha aggiunto chiedendo di rinviare la discussione. Il segretario ha definito la risoluzione non ammissibile, perché non attinente a questioni generali ma a una specifica e dettagliata questione amministrativa. La risoluzione è infine stata respinta ottenendo i soli voti favorevoli della minoranza.
«Dobbiamo stigmatizzare quanto accaduto. – scrive ancora la minoranza – Mentre la consigliera Arditi tentava di leggere il parere legale è stata interrotta dalla Presidente del Consiglio per presunti motivi di tempo, impedendo di fatto la completa esposizione di elementi tecnici fondamentali per il voto. Desideriamo fortemente che la località del Col de Joux venga valorizzata e abbia un futuro turistico. Tuttavia, riteniamo imprescindibile che ciò avvenga alle migliori condizioni possibili per il Comune e nel pieno rispetto delle normative sulla concorrenza. Siamo soddisfatti che imprenditori privati mostrino interesse verso il Col de Joux. È bene chiarire che le anomalie rilevate non riguardano gli operatori economici coinvolti, che non hanno alcuna responsabilità sulle scelte procedurali dell’Amministrazione. ».

