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Gli straordinari 100 anni di Maria Luigia Michelet. Con il marito aprì l’Hotel Cristina a Champagne

Ingrandisci la foto: La festa di mercoledì scorso con, da sinistra, in piedi Myriam Devaud, Elena Donetti Dontin, Patricia Devaud, Dionigia Rina Perrin, don Alessandro Valerioti, Stefania Diemoz, Karen Orrù, Jolanda Miassot, Giulia Carlon, Anna Miassot e Giulia Idrissi; sedute Lea Michelet e la centenaria Maria Luigia Michelet
La festa di mercoledì scorso con, da sinistra, in piedi Myriam Devaud, Elena Donetti Dontin, Patricia Devaud, Dionigia Rina Perrin, don Alessandro Valerioti, Stefania Diemoz, Karen Orrù, Jolanda Miassot, Giulia Carlon, Anna Miassot e Giulia Idrissi; sedute Lea Michelet e la centenaria Maria Luigia Michelet
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VERRAYES (qdn) Ha compiuto 100 anni mercoledì scorso, 19 novembre, Maria Luigia Michelet, detta Gustina, decana di Verrayes. Figlia di Micheline Chapellu e di Eliseo Michelet, seconda di 6 fratelli, è nata nel villaggio di Ollian, in una famiglia modesta ma dai grandi valori, come l’impegno, il lavoro e la perseveranza: proprio grazie a questi è riuscita – insieme al marito Lorenzo Perrin – nella metà degli anni Sessanta a costruire e poi a gestire l’Hotel Cristina di Champagne, nel Comune di Verrayes.

Da giovane lavorava a servizio di famiglie benestanti della Valle d’Aosta, rendendosi conto così dell’importanza di offrire alle proprie figlie un futuro solido e concreto dal punto di vista lavorativo. Si sposarono nel 1946, appena terminata la guerra, e, dopo il viaggio di nozze a Oropa, hanno iniziato a costruire la loro famiglia attraverso il dono di 3 figlie: Lilliana, Dionigia Rina e Maria Graziella. Poi l’avventura dell’Hotel Cristina, dove per 30 anni ha lavorato tutta la famiglia e dove Gustina si occupava di ogni cosa, dall’accoglienza dei clienti alla cucina del ristorante.

Rimasta vedova nel 1984, è stata insignita dal titolo di Cavaliere della Repubblica nel 1999. E’ stata un pilastro della comunità per decenni: l’Hotel Cristina ha rappresentato un punto di incontro per diverse generazioni, finché l’età non è inesorabilmente avanzata e Maria Luigia ha così lasciato spazio agli attuali affittuari, dedicandosi semplicemente al ruolo di nonna. Sempre presente, ha potuto vedere crescere i nipoti Roberto ed Elena Donetti e Stefania Diémoz e nel frattempo dedicarsi alla sua più grande passione, l’orto.

Andandola a trovare, si aveva la certezza di scorgerla nel grandissimo appezzamento retrostante l’Hotel Cristina, intenta a seminare, mondare e poi raccogliere e ridistribuire a tutta la famiglia i preziosi frutti del suo lavoro.

«Benedetta da una salute di ferro, è stata in grado di vivere in autonomia fino a 91 anni, per poi stabilirsi a casa con noi e usufruire delle cure che la famiglia le ha dedicato e le sta tuttora dedicando, anche se la salute inizia a diventare cagionevole e quindi necessita di una maggiore attenzione ed amorevolezza, che ciascuno di noi le assicura ogni singolo giorno» racconta la figlia Maria Graziella Perrin.