ANTEY-SAINT-ANDRÉ (qdn) Domenica scorsa, 9 marzo, è stata una giornata speciale alla Rsa per anziani di Antey-Saint-André: sono infatti stati festeggiati i 100 anni di Camillo Rigollet alla presenza dei suoi famigliari, di amici e vicini di casa, del personale della struttura e del sindaco di Châtillon Camillo Dujany con l’assessore Paolo Pili. Proprio a Châtillon Camillo Rigollet è nato il 9 marzo del 1925, da una famiglia originaria di Chamois. Alpino, da ragazzo era riparato in Svizzera per sfuggire alle atrocità della Seconda Guerra Mondiale. Una volta tornato in Valle d’Aosta si è dedicato per tanti anni all’attività di muratore autonomo: a Châtillon è molto conosciuto proprio per aver contribuito a costruire tante case del paese. Grande appassionato di sci – sia di fondo che di discesa – lo ha praticato addirittura fino all’età di 96 anni, un po’ in tutta la Valle d’Aosta ma in particolare a Chamois, paese a cui è particolarmente legato. Ha poi dedicato grande impegno alla viticoltura e alla coltivazione dei suoi vigneti a Châtillon, partecipando alla festa dell’uva a Châtillon e a Saint-Vincent e facendo anche da giurato in quella di Chambave. Dal matrimonio con Teresa Porceillon, anche lei di Châtillon e ormai mancata, ha avuto una figlia: Marisa. Nel tempo la famiglia si è allargata e Camillo è diventato prima nonno – dei nipoti Corrado e Andrea Migazzo, figli di Marisa e di Gianni Migazzo – e poi bisnonno dei pronipoti Michele e Margherita, figli di Andrea.
Alla bella festa di domenica è seguito l’omaggio portato a Camillo lunedì scorso, 10 marzo, dai suoi amici Alpini del Gruppo di Châtillon. Oltre ad una rappresentanza del Gruppo, che ha consegnato una pergamena all’alpino centenario, ha preso parte all’incontro il vicepresidente di coordinamento Marino Colò che ha donato a Camillo Rigollet il libro del Centenario della Sezione con la dedica del presidente Carlo Bionaz. Ha partecipato al festeggiamento anche l’aggregato Carabiniere in congedo Giuseppe Giannini. «Sei l’esempio vivente di come si possa restare giovani senza soccombere agli anni che passano e alle difficoltà che si incontrano. – ha scritto il nipote Corrado Migazzo – Hai la forza di chi ha imparato a costruirsi dal vissuto e la costanza di coltivare le tue passioni personali attraverso il lavoro con gli altri ma soprattutto con te stesso. Hai affrontato ogni giorno con tenacia e senza paure ma con la necessaria calma e costanza senza farti perturbare da quanto ti circonda. Ci vuole anche fortuna per arrivare a questo importante traguardo, ma è il riflesso di questo e molto altro maturato in questo lungo percorso. Ti auguriamo una celebrazione colma di gioia e affetto!».
«Vogliamo ringraziare di cuore tutto lo staff della Rsa e la direttrice Sara De Palma, che hanno permesso e contribuito ai festeggiamenti e che tutti i giorni operano con professionalità ed allegria, – aggiunge Corrado Migazzo – gli ospiti e i loro famigliari per gli auguri ricevuti, l’Amministrazione comunale di Châtillon che ha partecipato con entusiasmo, gli Alpini di Châtillon che hanno portato allegria e tutti gli amici accorsi per festeggiare e salutare Camillo».

