CHARVENSOD (qdn) – Ronny Borbey è stato confermato sindaco di Charvensod con quasi il 60 per cento dei voti.
Una delle sfide più attese delle elezioni comunali di domenica scorsa, 28 settembre, si è conclusa con il successo della lista che si poneva nel segno della continuità.
«Siamo molto soddisfatti del risultato e dell’ampio margine conquistato – dichiara Ronny Borbey –. È passato il nostro messaggio di continuità amministrativa arricchita da un elemento di novità portato dai nuovi innesti nella squadra. Credo che la carta vincente sia stato l’accostamento tra il nostro programma elettorale e ciò che già abbiamo fatto negli ultimi dieci anni: la popolazione ha visto come abbiamo lavorato finora e che i risultati sono arrivati, così ha deciso di darci nuovamente fiducia. Questo ci stimola a impegnarci ancora di più di quanto abbiamo fatto finora».
Il prossimo passo sarà la composizione della Giunta.
«Il nostro sarà un lavoro di squadra – rimarca Ronny Borbey –. In questi anni abbiamo sempre operato affinché tutti fossero valorizzati, sia in Giunta che in Consiglio, con obiettivi e progetti specifici. Confermeremo anche la figura dell’assessore a progetto».
«Sapevamo che, candidandoci contro la lista del sindaco uscente, avevamo la strada in salita – dice dal canto suo Pierre Savioz, che siederà sui banchi della minoranza –. Però siamo contenti di aver avuto un bel riscontro, anche in termini di preferenze per i nostri candidati, segno che la squadra è piaciuta. Per noi questo è un punto di partenza: venivamo da un mandato con una lista unica e ora abbiamo gettato le basi del nostro progetto. Ci prepariamo a fare minoranza portando avanti le nostre idee e mettendoci a disposizione di tutti i cittadini per il bene del paese».
A Jovençan il sindaco uscente Stefano Belli è stato confermato con un largo successo, che gli ha anche consentito di conseguire il “premio di maggioranza” garantito alla lista che vince con una percentuale superiore al 70 per cento.
Il rapporto di forza in Consiglio passerà così da 8 a 3 a 9 a 2.
«Ero fiducioso ma non mi aspettavo un risultato del genere, siamo andati molto oltre le nostre migliori aspettative – commenta Stefano Belli –. Credo che abbia pagato il lavoro fatto in questi cinque anni: evidentemente la gente lo ha apprezzato. Nella squadra hanno portato tanto entusiasmo i due giovani innesti André Blanc (il più votato con ben 122 preferenze, ndr) e Alex Laffranc».
La Giunta sarà formata da sei componenti: oltre a Stefano Belli e alla vice Paola Petit-Pierre, i ruoli dei quattro assessori saranno definiti nei prossimi giorni.
«È andata un po’ peggio di come ci aspettavamo – ammette Moreno Cavilli – però siamo contenti di aver fatto una seconda lista. Ci tenevamo a dare alla popolazione la possibilità di avere una scelta. Auguriamo buon lavoro al sindaco Stefano Belli per i prossimi cinque anni. Come già abbiamo fatto in campagna elettorale, saremo una minoranza costruttiva: quando ci saranno progetti validi saremo al fianco della maggioranza per sostenerli e speriamo che anche dall’altra parte ci sia la stessa disponibilità nei confronti delle proposte che porteremo avanti».
Anche a Gressan la lista espressione della maggioranza uscente ha vinto le elezioni con un margine superiore – seppur di pochissimo – alla soglia del 70 per cento, conquistando così il premio di maggioranza e assicurandosi un rapporto di 14 consiglieri a 3.
Con il sindaco uscente Michel Martinet eletto in Consiglio Valle, il suo vice – peraltro già subentrato da alcune settimane – René Cottino indosserà ora la fascia per un intero mandato, con al fianco Renzo Bionaz nel ruolo di vicesindaco.
«Siamo più che soddisfatti – sottolinea René Cottino – innanzitutto per la fiducia che ci è stata accordata dai gressaen e poi per le proporzioni del risultato, con il superamento del 70 per cento, che davvero non ci attendevamo. Avevamo buone sensazioni sull’esito del voto ma è andata molto meglio del previsto. Evidentemente è stata premiata la continuità, tanto è vero che i tre assessori uscenti sono stati i più votati. Ora faremo le necessarie valutazioni per la composizione della Giunta, tenendo conto sia del numero delle preferenze ricevute che delle competenze e delle disponibilità».
È pressoché certa la conferma dei tre assessori uscenti Andrea Berlier, Michelina Greco e Aldo Quendoz, mentre per il quarto assessorato sarebbero in ballottaggio Elisabetta Giacomini e Stefano Porliod, già in passato in Giunta.
«All’inizio c’è stata un po’ di delusione – dice Elisabetta Dugros della lista “Engagement – Cultura di montagna” –. Considerato il grande riscontro che abbiamo avuto sul territorio, ci aspettavamo di ottenere qualcosina in più. È però vero che siamo partiti tardi e abbiamo avuto un percorso accidentato. Abbiamo comunque voluto mantenere l’impegno che ci eravamo presi e ne sono orgogliosa, lo rifarei mille volte. Io credo nella democrazia e riconosco che i gressaen hanno scelto di dare fiducia alle stesse persone. Sono stati bravi e un plauso va anche all’Union, che si è rivelata una potenza sia a livello regionale che comunale.
Allo stesso modo, però, la democrazia vuole che sia rappresentato anche quel 30 per cento della popolazione che ha scelto noi, e lo faremo privilegiando la comunicazione e la trasparenza, come abbiamo promesso alla popolazione. Faremo una minoranza costruttiva, coinvolgendo con una Giunta ombra anche i componenti della lista che sono rimasti fuori dal Consiglio. Porteremo avanti il nostro impegno: sarà una bella esperienza».
«Siamo soddisfatti e desiderosi di porre in attuazione il programma elettorale che abbiamo presentato durante la campagna elettorale» – commenta dal canto suo Angelo Filippini, confermato per la terza volta sindaco di Pollein, dopo aver indossato la fascia per la prima volta nel 2013, quando sostituì Luca Bianchi.
