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Solo la dottoressa Odette Warner è presente una mattina a settimana ma ha raggiunto il limite massimo di pazienti

Torgnon, paese dove è meglio non ammalarsi. Anche il Sindaco è senza il medico di base

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Lorena Engaz, sindaca di Torgnon
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TORGNON (mes) Una cosa è certa: a Torgnon la situazione di chi si ammala, anche solo per un’influenza, è complessa. Sono molti infatti gli abitanti a non avere a disposizione, ormai da diversi mesi, il medico di famiglia, perché l’unico rimasto in paese, la dottoressa Odette Warner Vigo, ha raggiunto il numero massimo di pazienti da seguire e non può prendere altri mutuati in carico. Almeno per il momento.

«Siamo indubbiamente in una situazione di criticità. – conferma la sindaca Lorena Engaz – Io stessa sono senza medico di famiglia. Come me, molti altri abitanti si curano da soli. Almeno fin quando è possibile. L’alternativa è andare dalla guardia medica in caso di urgenze o decidere di scegliere un medico di base in località distanti da Torgnon, come Châtillon o Verrayes. Non ultima l’ipotesi di rivolgersi ai medici privati quando proprio si è in difficoltà».

Una situazione critica che si protrae da almeno un anno e mezzo, da quando il dottor Andre Serge Nguepi, al quale si rivolgevano molti pazienti della località turistica, si è trasferito. Qualche mese prima era già andata in pensione la dottoressa Gabriella Maquignaz, che oltre a Torgnon seguiva pure pazienti di Valtournenche.

«La dottoressa Odette Warner è molto competente, ma capiamo che è oberata di lavoro avendo orario di ambulatorio anche ad Antey-Saint-André, Chamois, e Valtournenche. – aggiunge la sindaca Lorena Engaz – Da noi è presente solo il mercoledì mattina, dalle 8.30 alle 12, ma a volte accade che ci sia persino la coda fuori, come è successo di recente dopo che si era dovuta assentare per alcuni giorni per ferie. Stessa situazione negli altri ambulatori dove riceve». Un problema che riguarda tutta la valle del Cervino, a causa purtroppo della carenza cronica di medici, peraltro comune all’intera Valle d’Aosta e, per la verità, a tutta Italia.

Alessandra Merlo