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CHATILLON Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità lunedì scorso, 29 dicembre, il progetto di fattibilità

Un centro di ricerca sulle api nell’ex Hotel Londres

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Il Consiglio comunale riunito a Chiìtillon nella serata di lunedì scorso, 29 dicembre
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CHÂTILLON (qdn)  Nella seduta di lunedì scorso, 29 dicembre, il Consiglio comunale di Châtillon ha approvato all’unanimità il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un centro di ricerca e di divulgazione dedicato alla biodiversità e al ruolo delle api, da realizzarsi nell’ex Hotel Londres, nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Svizzera.

«Il progetto Api-Alpes ha visto la pubblicazione del suo avviso a gennaio 2025 – ha ricordato l’assessora Carla Rore –. A partire da quel momento si sono svolte riunioni settimanali finalizzate alla definizione degli studi da realizzare e degli strumenti da utilizzare per la raccolta dei dati. Tra questi rientrano le arnie connesse, installate in egual numero in Valle d’Aosta e in Svizzera, che invieranno i dati a un server condiviso. La raccolta delle informazioni potrà essere effettuata anche al centro di ricerca situato nel Comune di Châtillon. Inoltre, sono già stati coinvolti alcuni apicoltori, ai quali è stato fornito un telaio per la raccolta della cera. A loro è stato richiesto anche l’invio di campioni di miele. Tutti i materiali sono stati trasmessi all’Istituto Zooprofilattico per le analisi previste. È stato inoltre predisposto un questionario destinato a tutti gli apicoltori della Valle d’Aosta per raccogliere le adesioni al progetto. L’obiettivo è condividere con gli apicoltori partecipanti i dati emersi dagli studi, coinvolgerli nelle attività di monitoraggio e offrire loro opportunità formative utili allo svolgimento dell’attività apistica».

Nel dettaglio, si prevede di realizzare: sedute per l’introduzione alla visita nel cortile interno dell’ex Hotel Londres; reception e sala espositiva nella sala 1, dove i visitatori saranno accolti da pareti curve che rievocano le naturali forme di un favo; sala espositiva nella sala 2, dove saranno approfonditi i temi della società delle api, delle piante mellifere e della produzione del miele; aula laboratoriale nella sala 3, che vuole offrire al visitatore un’esperienza immersiva con video ad alta risoluzione proiettato su parete curva e con la possibilità di collegamento a un microscopio per osservare le immagini dei diversi vetrini presenti.

Sempre nei locali precedentemente occupati dall’Agenzia delle Entrate saranno realizzati un ufficio per i ricercatori, un archivio per la raccolta dei dati e i servizi igienici. Sul terrazzo della Torretta saranno adeguati i parapetti esistenti e posizionata un’arnia connessa; all’interno della Torretta sarà installato un apiario didattico-olistico per vedere e sentire le api al lavoro. Il percorso esterno sarà abbellito con piante mellifere, realizzando inoltre raccordi tra i livelli per renderlo accessibile. Il Museo del Miele, già presente al piano inferiore della sala Paolo Chasseur, sarà abbellito e migliorato.

L’importo previsto per la realizzazione dell’opera ammonta a 539mila euro, di cui 88.530 euro a carico del Comune.

Aumenta l’aliquota Imu
Il Consiglio comunale di Châtillon ha approvato l’aumento all’8,2 per mille dell’aliquota Imu sulle seconde case. Il sindaco Jean-Claude Daudry ha spiegato che è necessario ritoccare le percentuali «per sopperire alle mancanze riscontrate in bilancio. Nel 2020 l’Imu era all’8,4 per mille ed era stata abbassata all’8 per mille. Poi è passata al 7,6 per mille nel 2022. Sarà adottata l’aliquota dell’8,2 per mille, comunque inferiore al valore suggerito dalla legge dell’8,6 per mille».

Restano al 7,6 per mille le categorie D e le aree edificabili. Tale maggiorazione porterà nelle casse municipali 110mila euro, pari a un’incidenza media di circa 80 euro all’anno per unità immobiliare.

«L’importo è modesto e l’ente avrebbe potuto lasciare ai cittadini maggior respiro economico» ha replicato il consigliere di minoranza Antonio Di Giuseppe. Il sindaco Jean-Claude Daudry ha risposto che questa scelta è stata adottata con grande difficoltà ma «in questo momento non si può fare diversamente». La minoranza ha espresso voto contrario.

Sì a un bilancio da 11 milioni
Il Consiglio comunale ha approvato, con il voto contrario della minoranza, il bilancio che per il 2026 pareggia sulla cifra di 11 milioni di euro. Preventivamente aveva avuto il via libera, sempre solo da parte della maggioranza, il Documento unico di programmazione semplificato.

Rispetto ai risultati che si intendono conseguire nel corso della consiliatura, il sindaco Jean-Claude Daudry ha segnalato la realizzazione dei dog park; gli spazi per famiglie di fronte all’asilo nido; l’ampliamento dell’area camper adiacente all’area verde di Perolle; il potenziamento della videosorveglianza; la soluzione ai problemi del bivio per Pontey, del casello autostradale e della viabilità verso Glereyaz; la viabilità a Chameran; la riqualificazione di via Tollen; il completamento della strada Sarrasin e della Casa della Musica.

Dai banchi della minoranza, Vitaliano Barberio ha rimarcato che «Châtillon vive una fase storica di declino ormai da troppo tempo» e che «serviva il coraggio di contrapporsi al passato, coraggio che non ravvisiamo». «Questo bilancio dà certo seguito ad attività previste nella passata consiliatura, ma contiene, seppur in fase ancora embrionale, le basi delle politiche che questa maggioranza intende attuare nel quinquennio e costituisce dunque un punto di partenza solido e meditato» ha replicato il sindaco Jean-Claude Daudry.

Chalet degli alpini vandalizzato
Durante la seduta è infine emerso che lo chalet degli alpini all’area Perolle ha recentemente subito danneggiamenti vandalici. Il sindaco ha detto che il potenziamento della videosorveglianza coinvolgerà anche quella zona. Per quanto riguarda i paletti lungo via Chanoux, Jean-Claude Daudry ha chiarito che il gruppo di lavoro si esprimerà entro fine gennaio 2026.