COGNE (fci) Un volume sul mese di maggio, il mese che la tradizione cattolica dedica alla Vergine Maria. Una raccolta di canti che affonda le sue radici a due secoli fa e che è incentrata in particolare su Cogne dove, fino agli anni Sessanta del secolo scorso, le giovani donne di Gimillan, ogni sera di maggio, dopo la recita del rosario, usavano eseguire nella cappella del villaggio un brano ogni giorno diverso. Li chiamavano i canteuccou, in totale sono 31 cantici, tutti in francese eccetto uno. Ogni domenica, poi, insieme alle voci maschili, si cantavano anche le Litanie Lauretane, eseguite ogni volta con una melodia differente. A Epinel, altro villaggio di Cogne, la recita del rosario veniva invece intercalato dal canto dei Mystères du Rosaire. Gaudiosi, Dolorosi o Gloriosi, ognuno con unica melodia (strofa e ritornello), ma testi diversi.
A partire da testimonianze, manoscritti e registrazioni varie, raccolte negli ultimi venticinque anni, Carlo A. Rossi, Mauro Balma e Cesare Charruaz hanno unito le loro competenze per ricostruire questo prezioso e inesplorato repertorio, radunando nel volume «Au mois de Marie-Canti Mariani in Valle d’Aosta» (Tipografia Duc) trascrizioni musicali, parole dei canti, commenti e fonti (quando possibile), nonché alcune armonizzazioni per tre voci pari. E un gruppo di chanteuses ha reimparato una selezione di questi brani e rilanciato la tradizione.
La ricerca si è in seguito allargata all’insieme dei motivi musicali noti e praticati nelle varie parrocchie della Diocesi di Aosta. Il libro presenta pertanto anche una ricca appendice, comprendente numerosi altri canti mariani provenienti dai quaderni manoscritti conservati dall’Association Valdôtaine Archives Sonores dei quali non si conosce la melodia, ma che erano sicuramente in voga nelle parrocchie valdostane fino agli anni Cinquanta del XX secolo. La pubblicazione (248 pagine, edita dalla Tipografia Duc con le prefazioni del Vescovo, monsignor Franco Lovignana e del responsabile diocesano per la musica sacra, Efisio Blanc) è stata possibile grazie al contributo della Diocesi di Aosta, dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e dell’Avas-Association Valdôtaine Archives Sonores.
Un link contenuto nel libro permette anche di collegarsi con il sito Avas per ascoltare alcune registrazioni sonore eseguite dalle storiche cantéreunne di Gimillan, tre coppie di sorelle (Alice Burland 1934-2012 e Eufrosina Burland 1936-2022; Alice Foretier 1934-2021 e Elena Foretier 1935-2018; Emma Glarey 1932-2019 e Teresina Glarey 1935-2021) le cui testimonianze hanno consentito di ricostruire l’intero repertorio; nonché alcune reinterpretazioni da parte delle attuali chanteuses (Ombretta Gérard, Nadia Guichardaz, Luciana Perrod, Ivana Zanivan, prime voci; Susanna Abram, Monica Cuaz, Paola Grappein, seconde voci; Laura Abram, Michela Perrod, Renata Perrod, terze voci) che, grazie alle armonizzazioni di Cesare Charruaz, hanno permesso di farlo rivivere.
Il volume verrà presentato al pubblico domani domenica 11 maggio nella chiesa parrocchiale di Cogne alle 17, dagli autori e dalle chanteuses di Epinel. Vi sarà, successivamente anche una presentazione ad Aosta, sabato 31 maggio sempre alle 17 nella chiesa di Santa Croce in via Édouard Aubert.


