AOSTA (mye) Sono rientrati nella serata di domenica scorsa, 27 aprile, i 270 pellegrini valdostani che erano partiti giovedì 23 per il Giubileo degli Adolescenti a Roma. In tutto erano 220 ragazzi fra i 12 e i 16 anni e 50 accompagnatori, che si sono uniti agli altri pellegrini da tutta Italia per celebrare con la preghiera l’unione e per pregare insieme per il Papa.
«Venerdì 25 siamo arrivati all’Istituto Sant’Anna. racconta don Daniele Borbey, che insieme a Ivana Debernardi è incaricato diocesano per la pastorale giovanile – Siamo stati accolti insieme ai pellegrini del Piemonte: eravamo 5mila quando ci siamo trovati a mezzogiorno e mezzo per celebrare l’Eucaristia nella chiesa di San Paolo Fuori le Mura». Nel pomeriggio si sono spostati nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo nella zona dell’Eur, dove hanno celebrato la Via Crucis insieme a monsignor Rino Fisichella.
«Sabato mattina ci siamo messi in cammino a piedi verso Santa Maria in Trastevere. – continua don Daniele Borbey – dove abbiamo incontrato il nostro vescovo monsignor Franco Lovignana e abbiamo celebrato la Messa insieme a lui». Il pomeriggio del sabato è stato dedicato ad altre bellezze romane, come il Colosseo e San Giovanni in Laterano, senza dimenticarsi di celebrare il sacramento della confessione.
La tappa successiva è stata Santa Maria Maggiore, dove i pellegrini valdostani hanno pronunciato una preghiera per il Papa defunto. La domenica, per la Messa, hanno partecipato alla celebrazione in San Pietro, insieme a circa 200mila pellegrini.
«Questi giorni di pellegrinaggio hanno visto i ragazzi e gli accompagnatori impegnati in momenti molto intensi di preghiera e di spiritualità. – è il commento ufficiale della Diocesi – Si è potuta percepire un’esperienza straordinaria di unione tra adulti e ragazzi in un clima di grande collaborazione tra le diverse realtà del territorio diocesano. Alto il livello di partecipazione e di attenzione dei ragazzi e dei loro accompagnatori, in un momento particolare ed unico per la Chiesa universale. Abbiamo potuto sperimentare l’essere pellegrini di speranza».
La grande affluenza di adolescenti provenienti da ogni luogo ha superato le previsioni. Il cardinal Pietro Parolin, nella seconda Messa dei novendiali in suffragio di Papa Francesco domenica 27 aprile in Piazza San Pietro, ha infatti sottolineato: «Venite da tante parti: da tutte le Diocesi d’Italia, dall’Europa, dagli Stati Uniti all’America Latina, dall’Africa all’Asia, dagli Emirati Arabi… con voi è realmente presente il mondo intero».
Proprio domenica 27 avrebbe dovuto essere beatificato il giovane Carlo Acutis, cui i valdostani sono molto legati, avendo da poco approfondito la sua vita negli incontri di catechesi e in oratorio. La beatificazione è invece stata rinviata, a causa dei funerali solenni di Papa Francesco. I giovani pellegrini sono comunque tornati soddisfatti dell’esperienza, che li ha portati a visitare luoghi significativi di Roma e a pregare con tanti altri coetanei da tutto il mondo.
Elena Meynet


