AOSTA (mye) I due cuori pulsanti della Chiesa di Aosta diventano uno solo, il dentro e il fuori le mura della città antica si rinnovano. La struttura medievale vedeva i canonici del Capitolo della Cattedrale e quelli del Capitolo di Sant’Orso composti da persone distinte, dodici per parte, e i capitelli del chiostro della Collegiata ricordano ancora come le due componenti concorressero con pesi diversi all’elezione del Vescovo, per due terzi la Cattedrale e per un terzo Sant’Orso. Ora, il vescovo monsignor Franco Lovignana, dopo aver consultato il Capitolo della Cattedrale e il Priore di Sant’Orso, ha deciso che i due Capitoli, pur rimanendo giuridicamente distinti, siano composti dagli stessi sacerdoti.
«La motivazione spiega – è il desiderio di coordinare meglio la vita e le attività dei due Capitoli cittadini. Come abbiamo fatto per le parrocchie riunite nelle unità parrocchiali, proprio per ridare loro vitalità, così facciamo anche con i Capitoli». I canonici sono Aldo Armellin, Fabio Brédy, Albino Linty-Blanchet, Renato Roux, Paolo Papone, Giuliano Albertinelli e Marcello Lanzini. Si insedieranno in Cattedrale con la Messa delle 18 di domenica 6 luglio, con il prevosto (parroco della Cattedrale) Fabio Brédy e l’arcidiacono Albino Linty-Blanchet, mentre il Rito di accoglienza a Sant’Orso sarà nell’Eucaristia delle 18.30 di domani, domenica 29 giugno.
La novità si inserisce nella grande opera di innovazione della struttura dell’intera Diocesi, che ora è organizzata per Zone parrocchiali che hanno lo scopo di ottimizzare la presenza dei sacerdoti nelle parrocchie ma soprattutto di coinvolgere maggiormente i laici e tutte le figure sul territorio. «Il rapporto fra le istituzioni della Diocesi – continua il vescovo Lovignana viene semplicemente valorizzato, perché l’obiettivo che si persegue è quello di unire le forze in ordine alla comunione e alla missione». Non cambierà invece la modalità con cui i canonici sono individuati e nominati, perché, conclude monsignor Franco Lovignana, «essa è definita dal Diritto canonico universale e dagli statuti dei due Capitoli».
Elena Meynet


