AOSTA (mye) I rappresentanti delle cantorie della Valle d’Aosta si ritroveranno domani, domenica 9 novembre, un’ora prima della Messa delle 18 in Cattedrale, per la Rencontre annuelle des Maîtrises Valdôtaines.
Si fanno i conti con le riorganizzazioni nelle nuove unità parrocchiali, tra collaborazioni e nuovi assetti. “Diventa sempre difficile invece organizzare questi incontri diocesani – spiega Efisio Blanc, della sezione Musica sacra della Commissione liturgica diocesana – perché la partecipazione si è ridotta di molto, anche se credo siano momenti importanti (uno all’anno) per trovarsi, parlarsi e confrontarsi, anche dal punto di vista della socializzazione. Forse ci sono anche delle zone che organizzano incontri per conto loro e quindi diventa difficile presenziare a tutto, magari anche dovendo studiare repertori diversi. Credo però che la nostra realtà sia comunque positiva rispetto ad altre e, seppur con persone sempre più avanti nell’età (manca un po’ il cambio generazionale), quasi ogni parrocchia può contare su un gruppo di cantori che anima le celebrazioni”.
Ma quali sono i requisiti, oggi, per essere un buon cantore? “La difficoltà di oggi per essere cantore – continua Efisio Blanc – è prima di tutto essere credente: vista la carenza di persone praticanti è normale che proporzionalmente manchi chi canta. Non si tratta quindi tanto di una competenza tecnica da avere, quanto di una disponibilità ad assumersi il compito di fare le prove e di partecipare alle celebrazioni per assicurare questo importante ser vizio”.
Elena Meynet



