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DALLE 15 ALLE 17.30 CON LA PRESENZA DEI VOLONTARI DI “CHIESE APERTE”

Il Museo del Tesoro della Cattedrale e gli affreschi sono aperti tutti i giorni

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AOSTA (fci) Dal sabato scorso, 5 luglio, e fino a venerdì 5 settembre il Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta e gli affreschi sono aperti e visitabili tutti i giorni dalle 15 alle 17.30 con la presenza dei volontari di “Chiese aperte”. Dal 5 settembre con lo stesso orario solo il sabato e la domenica. Il prezzo di ingresso del Museo è di 4 euro, gratuito per i bambini e ragazzi fino ai 18 anni e studenti fino ai 25 anni e per possessori dell’abbonamento musei. Invece il prezzo per il Museo e gli affreschi è di 5 euro, sempre gratuito per i bambini e ragazzi fino ai 18 anni e studenti fino ai 25 anni e per chi possiede un abbonamento musei. Per informazioni info@cattedraleaosta.it o telefonare al 347 734681.

Il Museo del Tesoro
Allestito all’interno della cattedrale di Aosta, il Museo del Tesoro custodisce e rende visibile una significativa collezione di opere d’arte sacra. Nei luminosi spazi del deambulatorio gotico, che prolunga e collega le due navate laterali, e nell’ambiente più raccolto dell’attigua cappella delle reliquie sono esposti capolavori d’arte antica, vetrate romaniche e gotiche, preziose oreficerie, monumenti funerari di insigni personaggi del clero e della nobiltà locale, dipinti, paramenti liturgici e un rilevante numero di sculture e opere d’intaglio ligneo appartenenti alla cattedrale e ad altre chiese della diocesi. Aperto al pubblico nel 1984 e configurato come una sorta di “mostra antologica della produzione storico-artistica di tutta la regione”, il museo offre ai visitatori un suggestivo percorso che esemplifica e illustra l’evoluzione dell’arte, della storia e della fede in Valle d’Aosta dal I secolo d.C. alla seconda metà dell’Ottocento.

Gli affreschi dell’XI secolo
La scoperta nel sottotetto della cattedrale di Aosta di preziosi frammenti di affreschi databili all’XI secolo risale al 1979. Il complesso intervento di restauro che ne è seguito ha consentito di riportare alla luce e di rendere visitabile, al di sopra delle volte gotiche, la parte alta della decorazione che in epoca romanica rivestiva le pareti interne della cattedrale. Il ciclo, raffigurante scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento e le storie di sant’Eustachio, costituisce, unitamente alle coeve pitture presenti nel sottotetto della collegiata dei Santi Pietro e Orso di Aosta, uno dei più vasti complessi pittorici databili all’anno Mille a noi oggi noti.