AOSTA (fci) «La Réunion restituisce, in un’unica e solida lista, la forza di un movimento che di generazione in generazione, attraverso l’unione dell’esperienza e del necessario rinnovamento, è da sempre il garante dello sviluppo della nostra Autonomia e del benessere della nostra gente». Così l’Union Valdôtaine, dopo la ricomposizione del movimento sancita dal congresso dello scorso anno, si presenta per le elezioni regionali del 28 settembre prossimo.
Nel pomeriggio di mercoledì scorso, 27 agosto, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della lista per il Consiglio Valle. «Tra i nostri candidati, 12 persone sono attualmente sindaci, vicesindaci, assessori o consiglieri comunali. Altri hanno servito, in passato, i loro paesi nelle amministrazioni comunali. Si tratta di una lista plurale e rappresentativa, nella quale ciascuno porta esperienze, competenze ed energie da mettere al servizio di tutta la Valle d’Aosta».
«Questa campagna elettorale comincia con un entusiasmo particolare – ha detto il presidente del Mouvement Joël Farcoz -. Arriviamo dalla riunione dei movimenti che in passato avevano lasciato l’Union. E oggi siamo una Union Valdôtaine forte che riunisce il territorio, diverse persone e diverse competenze. Siamo molto ottimisti, perché pensiamo che una Valle d’Aosta unita sa dare risposte, sia per l’avvenire sia per la nostra Autonomia».
«Dobbiamo decidere – ha aggiunto – se la Valle d’Aosta dovrà essere gestita da persone eterodirette da Roma o se ci si vuole affidare a persone serie. Questa è la sfida di oggi. Noi ci siamo sempre stati, ci siamo e ci saremo».
La vicepresidente Patrizia Morelli sottolinea che «È un momento importante per tutti. Per questo abbiamo scelto questo posto, ricco di simbologia, all’ombra del campanile di Sant’Orso, in uno spazio dedicato a uno dei fondatori dell’Union. L’Uv ha il culto delle tradizioni, delle buone tradizioni, e guarda all’avvenire con fiducia. E partiamo dal programma, cui hanno lavorato molte persone a partire dalla commissione politica. Frutto di una serie di incontri nati per creare un contatto reale con le persone».
Ad illustrare il programma Frédéric Piccoli, che con gli altri componenti della commissione politica – Joël Farcoz stesso e Dino Viérin – si è occupato di fare sintesi degli incontri fatti nei mesi scorsi.
Il «Patto per la Valle d’Aosta-Pacte pour la Vallée d’Aoste» si basa su 7 «pilastri»: identità, riforma delle autonomie e riforma elettorale; le dinamiche economiche; gli investimenti nelle infrastrutture strategiche e la connessione digitale; la sicurezza del fragile territorio di montagna; il benessere, la salute e la coesione sociale attraverso la riforma del welfare, il sostegno alle famiglie e all’invecchiamento attivo; il sistema educativo, inclusivo e il sostegno alla musica, al teatro, al cinema e ai grandi eventi; infine il settimo pilastro che prende in considerazione la modernizzazione della pubblica amministrazione e delle società partecipate. L’impegno è rivolto a realizzare «un’economia resiliente, un territorio sicuro e protetto, una comunità coesa, una cultura viva, una regione moderna e connessa».
Nella lista dei 35 candidati dell’Union Valdôtaine (14 sono donne) per le prossime elezioni regionali vi sono i 10 consiglieri regionali uscenti (non Albert Chatrian, che ha raggiunto il limite dei mandati): il presidente della Regione Renzo Testolin, gli assessori Luigi Bertschy, Luciano Caveri, Giulio Grosjacques, Davide Sapinet, l’ex assessore Roberto Barmasse, e i consiglieri Corrado Jordan, l’ex presidente Erik Lavevaz, Aurelio Marguerettaz e Roberto Rosaire.
Gli altri candidati: Amedeo Follioley, Speranza Girod, Michel Martinet, Loredana Petey, Loris Salice, Marlène Jorrioz, Deborah Bionaz, Josette Borre, Bruno Brunod, Nathalie Clos, Jean Louis Crestani, Paolo Contoz, Christian Sarteur, Joël Désayeux, Cristina Machet, Ines Mancuso, Antonella Marcoz, Francesca Merlet, Denise Noussan, Davide Perrin, Raffaella Roveyaz, Christian Treves, Susy Vallino, Laurent Viérin e Valentina Vinciguerra.