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UN EVENTO PROMOSSO IN COLLABORAZIONE CON LA RIVISTA LE GRAND CONTINENT

Teologia, Trump e geopolitica: giornalisti e studiosi ne parlano oggi sabato 30 agosto al Forte di Bard

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BARD (ces) Oggi, sabato 30 agosto, dalle 16.15 alle 22, il Forte di Bard ospita la prima presentazione italiana del quarto volume cartaceo della rivista Le Grand Continent – «L’Empire de l’ombre: guerre et terre au temps de l’IA» – e la conferenza «L’impero e le sue ombre: teologia e geopolitica nel mondo di Trump».

L’incontro, a ingresso gratuito (con prenotazione) propone un’esplorazione critica delle trasformazioni in corso. I temi sono la situazione creata dalla politica americana, il ritorno della religione nello spazio geopolitico, la capacità europea di darsi un’autonomia in questi tempi complicati.

In programma tre panel tematici con studiosi e giornalisti internazionali, accompagnati dalla presentazione del nuovo volume della rivista «L’Empire de l’ombre: guerres et terre au temps de l’IA», dedicato alle fratture dell’ordine mondiale.

Alessandro Aresu (saggista), Oliviero Bergamini (redazione esteri TG1), Giovanni Borgognone (Università di Torino) e Lou Fritel (Paris Match) discutono il ritorno alla presidenza di Donald Trump, analizzandone gli effetti sulla politica interna, sulle alleanze internazionali e sull’uso politico dell’intelligenza artificiale. Le riflessioni prendono spunto anche dai recenti saggi da loro pubblicati, con l’obiettivo di comprendere il nuovo equilibrio – o disequilibrio – globale generato dal secondo mandato trumpiano.

María Tadeo, di Le Grand Continent (corrispondente da Bruxelles) è il moderatore.

Il secondo panel, «La geopolitica di Dio», si concentra sul ruolo crescente delle religioni nella definizione delle strategie geopolitiche. Dal peso dell’evangelismo statunitense al patriarcato ortodosso russo, fino alle manovre della Chiesa cattolica, il dibattito esplora come la teologia torni a essere un fattore centrale nella politica globale, influenzando alleanze, conflitti e narrative ideologiche.

Intervengono Delphine Allaire (Vatican News), Virginie Larousse (Le Monde), Alberto Melloni (Università di Modena e Reggio Emilia) e Olivier Roy (Istituto Universitario Europeo di Firenze), con la moderazione di Mathéo Malik (Le Grand Continent).

Infine l’ultimo panel, «Si può fare? L’Europa e la ricerca dell’autonomia perduta», è dedicato al destino del progetto europeo nel complicato contesto attuale.

Al centro del confronto, le possibilità e i limiti di una autonomia strategica europea, tra politica industriale, difesa comune e relazioni transatlantiche. Moderati da Gilles Gressani, direttore de Le Grand Continent, ne discutono Andrea Capussela (visiting fellow London School of Economics) Marc Semo (Challenges, Le Monde), Marc Lazar (storico e sociologo politico) e Alessandra Sardoni (TG La7).