COURMAYEUR (fci) Alessandro Borghi è Walter Bonatti nel nuovo film di Daniele Vicari, «Bianco», le cui riprese sono iniziate martedì scorso, 16 settembre, tra Courmayeur e l’Alto Adige.
Nell’estate del 1961, Walter Bonatti, l’amico di sempre Andrea Oggioni e Roberto Gallieni vogliono provare il Pilone Centrale del Freney: alta quota, imponenza della torre di granito rosso e severo isolamento. Questi gli ingredienti della sfida. Anche Pierre Mazeaud, Pierre Kohlmann, Robert Guillaume e Antoine Vieille, tra i migliori alpinisti francesi, hanno la stessa idea e la medesima passione per quegli ingredienti. «Bianco» ripercorre la tragica impresa che vedrà ritornare solo 3 sopravvissuti – lo stesso Bonatti, l’italiano Roberto Gallieni e il francese Pierre Mazeaud – e consegnerà il coraggio di Walter Bonatti alla storia.
Le riprese iniziano a Courmayeur per poi salire in quota sul Monte Bianco e seguire il percorso realmente battuto da Bonatti nella tragica spedizione raccontata nel film: dal Flambeaux alla Fourche fino al Peuterey e ai piedi del pilone centrale del Frêney, una immensa parete di roccia a strapiombo alta 800 metri.
Il cast è composto da Alessandro Borghi, Pierre Deladonchamps, Finnegan Oldfield, Marlon Joubert, Quentin Faure, Alessio Del Mastro, Jonas Bloquet.
«Bianco» – coproduzione Italia, Francia, Belgio – è prodotto da Mattia Guerra, Laurent Fumeron, Joseph Rouschop, Eva Curia ed è una produzione Be Water Film con Rai Cinema, The Project Film Club, Tarantula con il contributo del MIC-DGCA Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, con il sostegno di IDM Film & Music Commission Südtirol e di Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, in collaborazione con Moncler, con il sostegno di Bcc Valdostana, con il patrocinio del CAI-Club Alpino Italiano e dei Comuni di Courmayeur e di Chamonix e con Skyway Monte Bianco come partner location.
Il film è tratto da «Frêney 1961-La tempesta sul Monte Bianco» di Marco Albino Ferrari, uno dei grandi classici della letteratura di montagna, firmano il soggetto e la sceneggiatura Massimo Gaudioso, Francesca Manieri, Marco Albino Ferrari, Daniele Vicari.
Direttore della fotografia è Gherardo Gossi, scenografia Marta Maffucci, costumi Emmanuelle Youchnovski, suono Alessandro Palmerini, montaggio Benni Atria.
