AOSTA (fci) “Il 2024 rappresenta un punto di svolta nella storia di Cva: abbiamo raggiunto traguardi economici e industriali mai toccati prima, pur operando in un contesto di mercato sfidante e incerto. Il nostro impegno nella diversificazione tecnologica e territoriale ha rafforzato il Gruppo e posto le basi per una crescita ancora più resiliente e sostenibile. È con senso di responsabilità e visione che ci prepariamo a una nuova fase di sviluppo e valore per i nostri azionisti, i territori e le future generazioni”. Così Giuseppe Argirò, amministratore delegato, commenta i dati del progetto di esercizio di bilancio consolidato e di esercizio al 31 dicembre 2024.
“Nel corso dell’esercizio – comunica Cva in una nota – sono stati effettuati investimenti per 284 milioni di euro, principalmente destinati allo sviluppo di nuovi impianti da fonti rinnovabili e al rafforzamento della piattaforma industriale. Tra le principali operazioni strategiche si segnalano: acquisizione del controllo del Gruppo Sunnerg, attivo nei mercati italiani, britannici e rumeni; completamento dell’acquisizione del 100 per cento di Renergetica spa, sviluppatore leader di impianti fotovoltaici ed eolici; acquisizione del 100 per cento della società Eolica Cancellara srl e di un portafoglio di progetti fotovoltaici da Solar Ventures”.
“Chiudiamo questo mandato triennale – dichiara il presidente, Marco Cantamessa – con orgoglio, consegnando all’azionista un Gruppo più solido, ambizioso e pronto ad affrontare le sfide future della transizione energetica. I risultati del bilancio 2024 certificano non solo la validità del nostro modello industriale basato su energia pulita e crescita sostenibile, ma anche la forza delle persone che compongono il Gruppo per la professionalità, la dedizione e lo spirito di squadra che contraddistinguono il Gruppo”.
Il consiglio di amministrazione di Cva ha varato il progetto di bilancio consolidato e di esercizio al 31 dicembre 2024, che sarà sottoposto all’approvazione del socio. Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a 415 milioni di euro (più 43 per cento sul 2023) raggiungendo per la prima volta i 400 milioni di euro. L’utile netto totale è di 219 milioni (più 36 per cento sul 2023), l’utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo è di 213 milioni di euro (più 35 per cento sul 2023). I ricavi ammontano a 1,41 miliardi di euro, “in flessione rispetto al 2023 (meno 15 per cento) per effetto della riduzione dei prezzi dell’energia, ma compensati da una significativa crescita dei volumi”.
“La posizione finanziaria netta (Pfn), nonostante i rilevanti investimenti effettuati nell’anno, è rimasta sostanzialmente immutata, in valore assoluto, attestandosi a 576 milioni di euro – 568 nel 2023 -, con invece un rapporto Pfn/Ebitda pari a 1,39, decisamente migliorato rispetto al 1,96 del precedente anno, confermando la solidità del Gruppo”. Nel 2024 la produzione complessiva ha raggiunto i 3.622 Gwh, “il miglior risultato di sempre, grazie a un’ottima idraulicità e al contributo dei nuovi impianti”. Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 85 milioni di euro, in crescita di 10 milioni rispetto allo scorso anno, con un aumento di 13,3 per cento.


