AOSTA (fci) «Domenica 8 e lunedì 9 giugno andiamo a votare per cambiare. È un voto che ci permette di migliorare la nostra condizione, di lavoratori e cittadini. Per i nostri figli e per i nostri nipoti, per tutti i giovani e per tutte le donne, che troppo spesso sono coloro che devono fare i conti con il precariato, l’insicurezza e con un lavoro sottopagato. L’invito è di andare a votare per dare un futuro a questo Paese e anche alla nostra regione. Non si vota per questo o quel partito, ma per poter garantire diritti, dignità a chi lavora e per rimarcare la giusta attenzione al tema del lavoro. Lavoro, che deve diventare centrale nell’agenda politica». Parole di Vilma Gaillard segretaria generale Cgil Valle d’Aosta.
La Cgil è il promotore dei 4 referendum sul Lavoro e ha aderito al quinto quesito sulla cittadinanza. In Valle d’Aosta, come a livello nazionale, si è costituito il comitato per i referendum 2025. «È stata ed è una campagna referendaria intensa e cadenzata da impegni che occupano anche tutta la giornata, quindi a tratti anche faticosa. Ma ne vale la pena». Per superare il quorum deve andare a votare il 50 per cento più 1. Ce la farete?
«In questi ultimi 2 mesi di campagna referendaria come Cgil siamo stati impegnati nell’informare sulle ragioni dei referendum e sul perché chiediamo di votare “Sì”. – risponde Vilma Gaillard – Abbiamo proposto assemblee sui posti di lavoro, incontri con la popolazione, volantinaggi. Siamo consapevoli che per raggiungere il quorum dobbiamo convincere quelli che a votare non ci vanno più. È una sfida, noi ci crediamo e lavoreremo per riuscirci. Difficile fare previsioni. Molti cittadini non erano informati sui quesiti dei referendum. Per compensare anche una non sufficiente informazione da parte dei mass media, abbiamo utilizzato tutti i mezzi di comunicazione e di informazione a nostra disposizione. Siamo nelle piazze, nei luoghi di lavoro, davanti agli ospedali, ovunque. Il nemico assoluto è l’astensionismo, e questo si sconfigge parlando con i lavoratori e i cittadini».
Sottolinea ancora Vilma Gaillard: «Noi insieme al comitato per il referendum promuoviamo i 5 “Sì”, perché secondo noi c’è bisogno di cambiare questo “sistema del lavoro” così come riteniamo un dovere civile che si riduca a 5 anni il tempo utile per iniziare la richiesta di cittadinanza. Ci premono tutti i referendum, ma in particolare sulla sicurezza ci deve essere un cambio di passo sostanziale. I lavoratori devono potersi recare nei luoghi di lavoro in tranquillità e con la certezza di ritornare a casa incolumi. Invece l’incidenza degli incidenti sul lavoro in Valle d’Aosta risulta essere tra le più alte in Italia. Salute e sicurezza devono essere sempre al primo posto».
«Sul tema dell’importanza di andare a votare prosegue la Segretaria generale della Cgil Valle d’Aosta – non nego che quando siamo impegnati nei volantinaggi ci troviamo di fronte anche persone che si rifiutano di prendere il volantino informativo e qualcuno ci ha anche detto che non andrà a votare, a volte con toni non propriamente educati, ma lo avevamo messo in conto. Sono state numerose anche le reazioni positive da parte dei valdostani. Da 2 mesi ininterrottamente abbiamo cercato da Pont Saint-Martin a Courmayeur di informare tutti. Noi continuiamo sulla strada del dialogo costruttivo perché siamo convinti che questo referendum rappresenti un passo importante contro un lavoro precario, povero e insicuro».
«Invito tutte e tutti ad andare a votare domenica 8 e lunedì 9 giugno prossimi. conclude Vilma Gaillard Questa volta decidiamo noi cittadini e questo è il momento giusto per far comprendere anche alle istituzioni che le lavoratrici e i lavoratori pensano con la loro testa e sanno cosa è bene e cosa no. Invitare gli italiani e i valdostani a non andare a votare, secondo noi, da parte di alcuni rappresentanti del Governo è indecente e non rispettoso dei diritti democratici del popolo italiano». Il prossimo appuntamento di incontro con i promotori dei referendum è in calendario giovedì prossimo, 5 giugno, con la frittella referendaria dalle 17 in piazza Chanoux ad Aosta con le Frittelle di Giò e Martino.


