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Si rinnova il governo dell’ente, nel board anche Claudio Albanese marito di Orsetta Rolla

Fondazione CRT, nel consiglio di amministrazione siederà anche la valdostana Luisa Vuillermoz

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AOSTA (btb) Lunedì prossimo, 14 aprile, verrà eletto dal consiglio di indirizzo il nuovo governo della Fondazione CRT, così da chiudere la difficile stagione di veleni e di patti segreti che quasi 1 anno fa, il 23 aprile 2024, aveva portato alle dimissioni dell’ex presidente Fabrizio Palanzona.

Nei giorni scorsi il consiglio di indirizzo della Fondazione, tra i principali azionisti di Unicredit, ha presentato la lista, l’unica in campo, con i 6 nomi scelti e condivisi con le istituzioni. Tra questi spicca quello della dirigente valdostana Luisa Vuillermoz, direttrice della Fondation Grand Paradis, che è appunto uno dei 22 componenti del consiglio di indirizzo, scelta dopo essere stata proposta dalla Regione in una terna insieme al commercialista Stefano Distilli e alla docente dell’Università della Valle d’Aosta Consuelo Nava.

Luisa Vuillermoz quindi siederà nel governo della Fondazione CRT, un’istituzione di notevole importanza a livello nazionale, con più di 3 miliardi di patrimonio, in particolare per i territori del Piemonte e della Valle d’Aosta, dove investe annualmente decine di milioni di euro, sono stati 70 nel 2023 e saranno 130 nel 2025. A fianco di Luisa Vuillermoz, nel governo della Fondazione CRT presieduto da Anna Maria Poggi, siederà pure Claudio Albanese, ex responsabile della comunicazione della Juventus e dirigente FGS Global nella sede di Berlino, marito di Orsetta Rolla di Courmayeur, molto legato quindi alla Valle d’Aosta.

Gli altri 4 consiglieri saranno l’imprenditrice del vino Roberta Ceretto, l’ex vicerettore del Politecnico di Torino Luca Settineri, l’imprenditore della logistica e vice presidente della Camera di Commercio di Torino Enzo Pompilio D’Alicandro e Paola Casagrande che è stata dirigente di spicco della Regione Piemonte.

I criteri seguiti per la scelta dei consiglieri sono quelli della parità di genere – 3 uomini e 3 donne -, della competenza e della rappresentanza territoriale e istituzionale. Alla scelta dei nomi si è arrivati grazie anche al lavoro dei 3 saggi scelti dal consiglio di indirizzo: Cristina Di Bari, Michele Rosboch e Giampiero Leo. La prestigiosa nomina di Luisa Vuillermoz consentirà infine alla Regione di procedere alla designazione di un nuovo consigliere di indirizzo, tanto che è possibile affermare che mai prima d’ora la Fondazione CRT è stata così “valdostana”.