Regione

FRATELLI D’ITALIA, “IL COMMISSARIO? PRASSI CONSOLIDATA, PER GARANTIRE UNA CAMPAGNA ELETTORALE CORRETTA”

4 minuti di lettura

AOSTA (fci) «Il nostro impegno sarà quello di preservare il forte segnale che emerge da questi risultati, che danno valore a chi propone progetti solidi, a chi crede nell’Autonomia non solo con le parole, e alle forze politiche responsabili che con buona volontà e senso della misura intendono lavorare quotidianamente per il bene della Valle d’Aosta e della nostra gente». Joël Farcoz, presidente dell’Union Valdôtaine, porta a casa un risultato importante. Sull’onda della réunion, verrà ricordato come il président che ha respinto la spallata del centrodestra. «Grazie al voto dei valdostani, l’Union si afferma in queste elezioni regionali come la prima forza politica della Regione, superando qualsiasi altro partito o coalizione, e raccogliendo il più alto consenso sia sul territorio regionale, sia nella città di Aosta». Sull’altro versante, le urne pongono Fratelli d’Italia al primo posto nella classifica dei consensi ottenuti dalle forze del centrodestra. Ma a quanto pare è un risultato al di sotto delle aspettative, rispetto a quanto sta avvenendo nel resto d’Italia. Ciò che ha portato a mettere in discussione la leadership di Alberto Zucchi (eletto in Consiglio Valle) a livello locale. Questione sulla quale è intervenuto, a chiarire, il deputato Enzo Amich, che effettivamente è commissario di Fratelli d’Italia nella nostra regione. «Quanto alla nomina di un commissario di Fratelli d’Italia per la Valle d’Aosta, è prassi consolidata nel nostro partito, volta a garantire una campagna elettorale giusta e corretta, senza ricoprire ruoli di vertice all’interno della stessa sezione o territorio» precisa Enzo Amich. «Questo approccio evita incompatibilità con eventuali cariche elettive future», aggiunge il Commissario. Enzo Amich evidenza: « E’ doveroso ribadire che per noi non c’è nessun “trombato” e non vi è alcun malumore o dissenso».

Il centrodestra si è presentato unito alle elezioni regionali: rimarrà unito anche in Consiglio Valle? «Adesso faremo dei passaggi, che sono innanzitutto quello di vederci con gli amici de La Renaissance Valdôtaine, con cui credo che il progetto si sia dimostrato vincente, e quindi che si debba continuare a rafforzarlo. Poi incontreremo gli alleati e, come è giusto che sia in politica, parleremo con tutte le forze presenti sul territorio». Così la coordinatrice di Forza Italia Valle d’Aosta, Emily Rini. Riguardo al risultato della lista, «Forza Italia ottiene insieme a La Renaissance il miglior risultato di sempre: neanche ai tempi del Pdl avevamo avuto delle percentuali come queste. Un risultato ancora più eclatante su Aosta, dove siamo il primo partito del centrodestra con più del 15 per cento».

«Rimanere presenti sul territorio valdostano in iniziative e progetti capaci di portare nuova linfa a chi crede nella possibilità di un cambiamento». E’ quanto si propongono gli aderenti di Valle d’Aosta Futura. Il movimento ha ottenuto il 4,6 per cento e non ha superato lo sbarramento per entrare in Consiglio Valle. « Continueremo l’impegno culturale e politico – si legge in una nota – per rispettare il sentirsi persone al servizio di qualcosa di più grande, per comunicare meglio un messaggio di libertà di pensiero e di scelta, per intercettare i bisogni più autentici delle persone a livello esistenziale e spirituale, per comprendere meglio i giovani e coloro che scelgono di non andare a votare».

«Siamo rammaricati perchè per soli 83 voti non abbiamo superato il quorum. Ci dispiace perché 3.000 persone non avranno una rappresentanza in Consiglio regionale, ce l’avranno comunque nella società, perché non smetteremo di fare attività politica» dichiara Raimondo Donzel, referente di Valle d’Aosta Aperta, dopo il mancato quorum.

«Dobbiamo parlare con tutti, come abbiamo sempre fatto e come abbiamo fatto dalla nascita del progetto degli Autonomisti di Centro. Mi attendo che chi ha i numeri oggi per iniziare a costruire una maggioranza, chiami le varie forze» afferma Stefano Aggravi, segretario politico di Rassemblement Valdôtain, componente del centro autonomista. « Adesso – prosegue – inizia la parte complessa: il progetto deve rimanere tale, restare uniti».

Il risultato elettorale di Alleanza Verdi Sinistra – il 6,2 per cento con 3 eletti – è un «esito positivo» spiega Elio Riccarand, leader storico del movimento. «E’ evidente che noi avremmo voluto uno scenario diverso – aggiunge – di maggiore unità della sinistra e potevamo fare dei grandi numeri».

«Ci siamo attestati sulle percentuali nazionali. Speravo di più. Non sono certamente io quella che dice di aver vinto le elezioni quando le ha perse, perché è innegabile che non sono andate bene» afferma la segretaria della Lega Valle d’Aosta, Marialice Boldi.