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Luciano Caveri a Bruxelles alla sessione plenaria

«Il nuovo Comitato delle Regioni dovrà occuparsi del dossier delle concessioni idroelettriche»

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AOSTA (fci) «È con grande gioia che riprendo – di nuovo come titolare – il mandato nella nuova legislatura del Comitato delle Regioni, di cui ho già fatto parte più volte in passato. Rappresento, fra i dieci nominati dalle Regioni italiane, la visione del regionalismo speciale e del pensiero federalista e per questo ho scelto di aderire al gruppo di Renew e sono stato accolto con gentilezza dai colleghi». Così l’assessore regionali agli Affari europei, Luciano Caveri, che ha partecipato a Bruxelles alla sessione plenaria inaugurale dell’ottavo mandato del Comitato europeo della Regioni. La Valle d’Aosta esprime così nuovamente un componente effettivo dell’organo consultivo dell’Ue a seguito di un accordo tra la Regione autonoma e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano. Luciano Caveri (foto) è componente della Commissione risorse naturali (Nat), competente sui temi riguardanti lo sviluppo rurale, la salute, l’agricoltura, la silvicoltura, la pesca, la protezione civile, la protezione dei consumatori e il turismo e della commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni (Civex). Riguardo al futuro dei fondi europei per la coesione, «bisogna evitare che ci sia per queste politiche una centralizzazione da parte degli Stati, riducendo il ruolo delle Regioni». Così Luciano Caveri intervenendo – giovedì scorso, 20 febbraio – nel dibattito del Comitato europeo della Regioni sulla Politica di sviluppo regionale dell’Ue, aperto dal vice presidente della Commissione Raffaele Fitto. Caveri ha sottolineato «la necessità che si trovi una soluzione per i progetti strategici del Pnrr che rischiano di non essere completati entro la metà del 2026». Su questo tema l’Assessore ha segnalato la questione del futuro del settore idroelettrico in Europa e ha ricordato «i rischi delle gare previste nell’accordo sul Pnrr, che violerebbe la logica della sovranità energetica. Quanto alle politiche in favore delle montagne e delle popolazioni che le abitano, serve una direttiva europea che chiarisca la perimetrazione dei territori». Prima del dibattito, il Comitato europeo della Regioni ha eletto alla carica di presidente Kata Tütto membro del Consiglio comunale di Budapest e componente del gruppo del Partito dei Socialisti Europei (Pse). «Mi sono congratulato con lei di persona, ricordando la sua visita nella nostra regione e il sopralluogo agli impianti idroelettrici della Cva. Il dossier delle concessioni idroelettriche sarà infatti uno dei temi di cui si dovrà occupare il nuovo Comitato delle Regioni».