AOSTA (mye) Rete civica ed Europa Verde Vda hanno presentato mercoledì scorso, 22 gennaio, una serie di osservazioni alla bozza del Piano regionale dei trasporti (Prt), che dovrebbe arrivare in Consiglio regionale, per l’approvazione, entro la fine di questa legislatura.
“Dopo 28 anni – spiega la consigliera regionale Chiara Minelli (gruppo Pcp) – si arriva a un Piano regionale dei trasporti, ma questa versione è molto cambiata rispetto a quella proposta nel 2021. Si tratta di uno stravolgimento completo a cui noi abbiamo presentato numerose osservazioni”. Elio Riccarand lo ha definito “un piano strada e asfalto, nel quale crescono i chilometri di autostrada, ben 45 in più a scapito per la rete ferroviaria”.
Per Elio Riccarand “rispetto a quello del febbraio del 2021, che poi non è mai stato approvato, in questa nuova versione vengono inseriti sei interventi che contestiamo: il raddoppio del traforo del Monte Bianco, lo smantellamento della tratta ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier, il raddoppio autostradale in bassa Valle, il collegamento funiviario Cime bianche oltre al collegamento Brusson-Gressoney-Saint-Jean e l’abbandono definitivo della galleria del Drinc”.
Per Massimiliano Kratter, di Europa Verde, il Piano “manca di approfondimenti e studi sulla mobilità più sostenibile, sulla mobilità ciclistica e manca uno studio sull’utilizzo dei droni in ambito regionale”.
Anche la Filt Cgil Valle d’Aosta ha presentato le osservazioni al Piano regionale dei Trasporti: 8 pagine per chiedere «la soluzione della rete dei trasporti, per rendere più attrattiva la nostra regione». Il documento di Filt Cgil è stato inviato all’Amministrazione regionale e alle strutture nazionali e regionali dell Cgil. Filt Cgil giudica positivamente l’avvio dei lavori per l’elettrificazione della linea Aosta-Ivrea e ritiene fondamentale “che alla riapertura della tratta Aosta-Ivrea vi siano le condizioni per un trasporto merci su rotaia a disposizione delle attività produttive valdostane quali per esempio la Cogne Acciai Speciali”.
Ritiene assolutamente indispensabile la riapertura della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier e ribadisce come la sua chiusura sia in contrasto con le normative. Il sindacato dei trasporti della Cgil Valle d’Aosta evidenzia la necessità di inserire nel Piano regionale dei Trasporti, l’infrastruttura Cogne-Acque Fredde, mantenendo il collegamento su binari o, in alternativa, un collegamento stradale utilizzando veicoli ibridi o mini bus elettrici, attrezzati anche per trasporto biciclette. Filt Cgil Valle d’Aosta insiste sul decremento dell’uso dei veicoli privati a favore del trasporto pubblico.

