Regione

JEUNESSE VALDÔTAINE ALLA SUMMER SCHOOL

Ingrandisci la foto: I giovani della Jeunesse Valdôtaine con da sinistra Elia Perruquet, Daniel Dujany, Pietro Vuillermoz, Sylvie Proment, Sylvie Bonel, Corinne Hugonin, Francesco Stuffer, Marlène Jorrioz e Andrea Prudenziati
I giovani della Jeunesse Valdôtaine con da sinistra Elia Perruquet, Daniel Dujany, Pietro Vuillermoz, Sylvie Proment, Sylvie Bonel, Corinne Hugonin, Francesco Stuffer, Marlène Jorrioz e Andrea Prudenziati
2 minuti di lettura

AOSTA (sb3) Lo scorso fine settimana – da venerdì 30 maggio a domenica 1° giugno – attivisti, politici e giovani europei si sono confrontati sul tema del plurilinguismo nei sistemi educativi e sulla centralità delle lingue minoritarie nei contesti locali e nelle politiche europee. L’intento della Summer School, promossa dalla European Free Alliance Youth (EFAy) e dalla Jeunesse Valdôtaine, con il supporto della European Free Alliance (EFA) e dell’Union Valdôtaine, è stato creare una rete di giovani consapevoli del valore delle diversità linguistiche e pronti così a difenderle. «Noi, ragazzi della Jeunesse, – dice Sylvie Bonel, animatrice del movimento giovanile dell’Uv – siamo giovani valdostani che hanno frequentato le scuole in Valle, abbiamo quindi vissuto in prima persona il plurilinguismo, parliamo infatti italiano, francese e il franco-provenzale. Siamo molto soddisfatti del convegno – prosegue – Per la prima volta ci siamo confrontati con realtà che hanno approcci e problemi diversi sulla gestione del multilinguismo, è stata quindi una bella occasione per prendere spunto».

Nella mattina di sabato 31, con il seminario «To Speak is to Exist. Plurilingualism in Europe: benefits and lessons for policy», si è così aperta una riflessione sulle potenzialità educative, cognitive e sociali del poliglottismo, soffermandosi soprattutto sulle scuole, le politiche linguistiche e le esperienze delle regioni bilingui. Domenica 1° giugno è stato richiesto ai partecipanti di redigere una carta d’intenti che ambisce a diventare strumento di pressione politica e culturale nei dibattiti europei sulla tutela linguistica. «Il convegno è stata un’importante occasione di confronto con realtà affini, da cui trarre ispirazione e nuovi spunti dice Elia Perruquet della Jeunesse Valdôtaine.