Regione

L’Istituto storico della Resistenza apre l’archivio Bastrenta

2 minuti di lettura

AOSTA (fci) In occasione dell’iniziativa nazionale Archivissima 2025, l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta apre l’archivio Bastrenta con una nutrita scelta di documenti: saranno inoltre presenti alcune persone che hanno conosciuto il notaio Ottavio Bastrenta e hanno collaborato con lui. Visite su prenotazione venerdì 6 giugno dalle 18.30 alle 21.30 in uno dei 3 turni: alle 18.30 o alle 19.30 o alle 20.30. Ottavio Bastrenta (8 febbraio 1932 – 17 gennaio 2004) registrò l’atto di fondazione dell’Istituto nell’aprile del 1974. Figura poliedrica dalla profonda cultura, favorì sempre il lavoro di gruppo, il metodo interdisciplinare e lo studio delle classi subalterne, salvaguardando le fonti orali. Particolare attenzione egli dedicò alla formazione della classe dirigente politica e amministrativa attraverso lo strumento dei Centres culturels, gruppi di studio avviati a livello comunale per dare competenza a tutte le cariche elettive. La sua esistenza conobbe anche momenti di lancinanti dolori e di profonde crisi, da cui uscì anche grazie alla riflessione costante dell’importanza vitale per ogni essere umano di vivere con gli altri e per gli altri. Animatore e guida di diverse ricerche legate all’intento di contribuire al miglioramento solidale e al progresso scientifico della società del suo tempo con lo studio e con l’azione, seppe creare intorno a sé molti gruppi di giovani, fu sostanzialmente inascoltato da coloro che dovevano rappresentare l’uomo e la società nei luoghi decisionali ma le sue idee e le sue iniziative non rimasero senza frutto.