AOSTA (fci) Per l’80esimo anniversario della nascita dell’Union Valdôtaine, il Mouvement organizza una serie di eventi in programma oggi, sabato 13 settembre, ad Aosta, in diversi luoghi simbolici. La cerimonia inizia alle 17 davanti a Palazzo Ollietti, cioè dove, nel 1945, i fondatori firmarono l’atto di fondazione dell’Union. Successivamente viene scoperta una targa commemorativa e deposta una corona davanti all’immobile in via Frutaz dove, nella notte del 18 maggio del 1944, fu ucciso Emile Chanoux. Un corteo accompagna quindi i gonfaloni delle sezioni unioniste e la banda Musikkapelle La Lira d’Issime fino al centro della città. Alle 18.30 una Messa solenne, con la partecipazione del Choeur Saint-Ours, è in programma nella chiesa collegiata dei Santi Pietro e Orso di Aosta, in ricordo dei fondatori e degli unionisti scomparsi.
Il deputato Franco Manes, nella serata di mercoledì scorso, 10 settembre, ha voluto ricordare nell’aula del Parlamento la portata storica e politica di questo anniversario, che si intreccia con la nascita della SVP in Alto Adige, anch’essa fondata nel 1945. «Quest ’anno celebriamo due ricorrenze fondamentali per le nostre minoranze linguistiche: gli ottant’anni della SVP, nata l’8 maggio 1945, e quelli dell’Union Valdôtaine, fondata il 13 settembre dello stesso anno ad Aosta. – ha affermato Franco Manes – Due realtà diverse, ma unite dalla stessa volontà: quella di ridare voce e dignità a comunità che non volevano più subire, ma scegliere chi essere, come parlare, come vivere».
Franco Manes ha sottolineato come la nascita dell’Union Valdôtaine fu un atto politico e culturale di profonda consapevolezza identitaria. «Dopo la caduta del regime fascista, in un’Italia ancora da ricostruire, un gruppo di valdostani scelse di unirsi sotto il ‘Simbolo del Leone’, senza distinzioni ideologiche, per dar vita a un progetto che mettesse al centro l’autogoverno, la tutela delle minoranze e l’interesse della Valle d’Aosta». Il parlamentare ha anche evidenziato la continuità politica del Movimento: «Non è un caso se l’Union Valdôtaine, come la SVP, è oggi una delle forze più longeve del nostro Paese. Ha saputo mantenere saldi i propri ideali, rinnovandosi con buon senso, senza mai perdere il legame con la propria terra e la propria gente».
Ma gli 80 anni non sono, secondo Franco Manes, solo una celebrazione del passato: «Quell’obiettivo di unità e buon governo indicato dai fondatori non è un fatto concluso, è una responsabilità attuale. Quelle conquiste – lo Statuto speciale, le istituzioni regionali, la tutela delle lingue e delle montagne – non sono acquisite una volta per tutte. Vanno difese, aggiornate, rese vive». E ha concluso: «L’Autonomia non è un privilegio, è uno strumento di giustizia, responsabilità e sviluppo. Ogni volta che viene messa in discussione, è la democrazia stessa a essere minacciata».
