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Post alluvione, arrivano i bonifici dello Stato. Un flop i mutui a tasso zero della Regione

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AOSTA (fci) Firmato a fine dicembre del 2024, sabato 8 febbraio era arrivato come una benedizione sulla testa di parecchi imprenditori valdostani il decreto, con tanto di cifre, del Ministero del Turismo, firmato da Daniela Santanchè: 11 milioni (10.886.313 di euro per la precisione) stanziati per i ristori a fondo perso destinati alle aziende danneggiate dall’alluvione di fine giugno in Valle d’Aosta e Piemonte, in particolare di Cogne e Breuil-Cervinia per ciò che concerne la nostra regione.

I ristori maggiori sono stati assegnati alla Cervino Spa per i danni subiti a fine giugno dal suo comprensorio sciistico – 2.765.610 euro – e alla Marmore, società controllata dal gruppo svedese proprietario degli alberghi Marmore e Breithorn e di un bar, che ha subito al rinnovato Hotel Marmore guasti ingenti a 2 piani della struttura (2.463.954 euro). Alle altre aziende ristori compresi tra i 1.875 e i 614.449 euro. La Cogne Vacanze che gestisce gli alberghi Sant ’Orso e Grand Paradis ha ottenuto 340mila euro, il 5 stelle Hotel Bellevue con le sue dipendenze 284mila, il Miramonti 187mila, il campeggio Gran Paradiso devastato in Valnontey 237mila e 40mila alla società di Bruno Jeantet, l’allevatore di Cogne rimasto senza alpeggio.

A Breuil-Cervinia, ad altre 2 strutture ricettive erano stati destinati indennizzi consistenti: quella di Laura Navillod 614mila e quella della famiglia Bruzzone, la Ma.En. 550mila.

Ebbene in questi giorni sono arrivati i bonifici sui conti correnti dei diretti interessati. In buona sostanza, soldi veri nel giro di un mese e mezzo. Quelli che non si sono (ancora) visti invece con le misure messe in campo dalla Regione: i finanziamenti Finaosta a tasso zero, interessi abbattuti grazie ai contributi in conto capitale della Regione. E’ quanto è emerso in Consiglio Valle giovedì 27 febbraio scorso, su sollecitazione delle opposizioni.

Dalla risposta del presidente della Regione Renzo Testolin, a fine febbraio le domande di mutuo a tasso zero risultavano essere solo 23 (per un totale di poco superiore a 6 milioni): richieste per il sostegno del fatturato, per il ripristino dei beni strumentali delle aziende e per l’acquisto scorte. Di questi 23 soggetti, 1 ha rinunciato al mutuo. E solo per 2 delle rimanenti 22 istanze – e per un totale di poco superiore ai 120mila euro – l’esito dell’istruttoria è risultato positivo «al primo colpo» (ma al giorno del dibattito consiliare il finanziamento non era ancora stato attivato). Per le altre domande di mutuo a tasso zero le istruttorie risultavano ancora in corso, quindi a fine febbraio i finanziamenti non erano ancora stati erogati. «A 8 mesi dall’evento alluvionale, non un euro delle misure messe in campo dalla Regione è entrato nelle casse delle aziende in difficoltà» avevano contestato Pierluigi Marquis (Forza Italia) e Andrea Manfrin (Lega).