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Renzo Testolin: si andrà a votare con le 3 preferenze alle Regionali di settembre

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AOSTA (fci) Il referendum, se confermerà la nuova legge elettorale, avrà effetto e saranno introdotte le 3 preferenze. E’ la risposta ricevuta ieri, venerdì 18 aprile, dal Cre – Comitato per la riforma elettorale che aveva chiesto al presidente Renzo Testolin di fare chiarezza sugli effetti che il referendum potrà avere sulle modalità di svolgimento delle elezioni. Per il Cre il referendum non potrà avere effetti sulla legge elettorale perchè si svolgerà necessariamente dopo il decreto di indizione dei comizi elettorali che deve essere pubblicato entro la fine di luglio. Quindi qualunque sia l’esito del referendum, per il Cre si dovrà comunque votare con la vecchia legge – quindi con la preferenza unica – e allora meglio accorpare il referendum con le elezioni regionali e comunali nell’election day di domenica 28 settembre. Diametralmente opposta la tesi sostenuta nella risposta recapitata ieri al Comitato e firmata dal presidente della Regione Renzo Testolin. Per la Regione se l’esito del referendum confermerà la legge approvata dal Consiglio Valle – che introduce le 3 preferenze – questa entrerà in vigore e produrrà i suoi effetti. Il principio generale: gli atti e le operazioni dotate di propria autonomia – come lo sono le votazioni – devono essere regolate dalla legge vigente al momento della loro adozione o del loro svolgimento, in questo caso il 28 settembre. Secondo il presidente Testolin il decreto di indizione dei comizi elettorali ha valore meramente attuativo, con la sola funzione di fissare la data delle elezioni, senza poter incidere sull’applicazione di norme che nel frattempo siano state modificate. Una risposta che il Comitato per la riforma elettorale ritiene grave: «Preoccupa che le regole del gioco possano essere modificate sino all’ultimo». E promette approfondimenti legali.

Renzo Testolin nel mirino del ministro Francesco Lollobrigida
«Io avrei sperato di trovare qui, oltre al mio amico Alberto Cirio, presidente del Piemonte, anche il presidente della Regione Valle d’Aosta e mi ha stupito che non abbia accettato il nostro invito a partecipare». Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al termine del suo intervento alla due giorni «Spazio montagna. Un patrimonio da difendere, un futuro da costruire», organizzata da Fratelli d’Italia a La Thuile lo scorso fine settimana. Il riferimento è al presidente della Regione, Renzo Testolin. Dal palco, il Ministro ha dichiarato: «La Valle d’Aosta, è una regione straordinaria, ma di una cosa sono rimasto male. Ho visto l’Assessore all’Agricoltura, l’ho chiamato e non so nemmeno di che partito è Marco Carrel, ma è l’assessore all’Agricoltura e quindi uno ci parla volentieri. Noi oggi siamo un governo, c’è il governo della Valle d’Aosta: io avrei sperato di trovare qui, oltre al mio amico Cirio, presidente del Piemonte, anche il presidente della Regione Valle d’Aosta e mi ha stupito che non abbia accettato il nostro invito a partecipare».