Per un aggiornamento della situazione della viabilità e delle criticità idrogeologiche sul territorio regionale, si è riunito nella serata di oggi, giovedì 17, il Centro Coordinamento Soccorsi presieduto dal presidente della Regione Renzo Testolin e coordinato dal capo della Protezione civile Valerio Segor, alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine, degli Enti interessati e con i Sindaci in videoconferenza.
Le precipitazioni hanno toccato i 570 mm di pioggia e comunque sono state al di sopra dei 200 mm su tutto il territorio valdostano.
Ancora nella notte sono previste sulla parte orientale della regione precipitazioni a carattere di intermittenza. Domani, venerdì 18, è prevista una giornata abbastanza serena e soleggiata che permetterà i monitoraggi sui dissesti anche con sorvoli con l’elicottero.
Dal punto di vista idrogeologico, la situazione più delicata è quella della Valle del Lys, con diversi smottamenti che i servizi regionali e comunali stanno monitorando con il supporto della Protezione civile.
Per quanto riguarda la viabilità, al momento rimangono chiuse le strade regionali già oggetto di ordinanze comunali e regionali, in via preventiva e per permettere gli interventi di ripristino della circolazione. Permane inoltre la chiusura della statale 26, con deroga per mezzi di soccorso e residenti, a Montjovet, nel tratto tra i km 67 e 68. La circolazione viene garantita da una deviazione sul posto.
Riaperta a senso unico alternato la statale 27, ma rimane chiuso al transito il Traforo del Gran San Bernardo, mentre al momento il Traforo del Monte Bianco è transitabile per i veicoli leggeri in entrambe le direzioni.
Nel dettaglio le altre chiusure riguardano: le strade regionali 41 dei Salassi, 42 di Saint-Pantaléon, 31 di Allein, 2 di Champorcher (prevista la riapertura domattina alle 7), 24 di Rhêmes all’altezza di Introd, 43 di Staffal, 18 di Pila, 38 di Arpuilles all’altezza di Gignod, 28 di Bionaz, 44 della Valle del Lys, 47 di Cogne, 23 di Valsavarenche, 1 di Perloz, 29 di Doues, 39 del Colle d’Arpy, 30 di Ollomont e 17 di Roisan.
L’autostrada A5, per problemi correlati alla frana di Chiappetti resta chiusa sul tratto tra Quincinetto e Pont-Saint-Martin.
Al momento numerosi Comuni risultano ancora interessati da interruzioni delle linee elettriche.
Le precipitazioni hanno toccato i 570 mm di pioggia e comunque sono state al di sopra dei 200 mm su tutto il territorio valdostano.
Ancora nella notte sono previste sulla parte orientale della regione precipitazioni a carattere di intermittenza. Domani, venerdì 18, è prevista una giornata abbastanza serena e soleggiata che permetterà i monitoraggi sui dissesti anche con sorvoli con l’elicottero.
Dal punto di vista idrogeologico, la situazione più delicata è quella della Valle del Lys, con diversi smottamenti che i servizi regionali e comunali stanno monitorando con il supporto della Protezione civile.
Per quanto riguarda la viabilità, al momento rimangono chiuse le strade regionali già oggetto di ordinanze comunali e regionali, in via preventiva e per permettere gli interventi di ripristino della circolazione. Permane inoltre la chiusura della statale 26, con deroga per mezzi di soccorso e residenti, a Montjovet, nel tratto tra i km 67 e 68. La circolazione viene garantita da una deviazione sul posto.
Riaperta a senso unico alternato la statale 27, ma rimane chiuso al transito il Traforo del Gran San Bernardo, mentre al momento il Traforo del Monte Bianco è transitabile per i veicoli leggeri in entrambe le direzioni.
Nel dettaglio le altre chiusure riguardano: le strade regionali 41 dei Salassi, 42 di Saint-Pantaléon, 31 di Allein, 2 di Champorcher (prevista la riapertura domattina alle 7), 24 di Rhêmes all’altezza di Introd, 43 di Staffal, 18 di Pila, 38 di Arpuilles all’altezza di Gignod, 28 di Bionaz, 44 della Valle del Lys, 47 di Cogne, 23 di Valsavarenche, 1 di Perloz, 29 di Doues, 39 del Colle d’Arpy, 30 di Ollomont e 17 di Roisan.
L’autostrada A5, per problemi correlati alla frana di Chiappetti resta chiusa sul tratto tra Quincinetto e Pont-Saint-Martin.
Al momento numerosi Comuni risultano ancora interessati da interruzioni delle linee elettriche.


