AOSTA (fci) Salone gremito a Donnas nella serata di giovedì scorso, con 130 persone ad accompagnare l’avvio della campagna elettorale della lista di Alleanza Verdi-Sinistra-Rete Civica per le elezioni regionali (foto).
Una lista con dei primati significativi: il maggior numero di donne, 18, e di giovani. «Una lista che vuole essere una alternativa solida all’incapacità di governo dei cossiddetti “autonomisti” e ad una destra pericolosa per la Valle d’Aosta come per tutto il Paese» si legge in una nota.
Ha introdotto Andrea Campotaro che ha spiegato lo slogan «il coraggio di osare» che accompagna la campagna di Alleanza Verdi-Sinistra-Rete Civica, «il coraggio di proporre un cambiamento locale in grado di interpretare fenomeni globali come le trasformazioni sociali e ambientali che caratterizzano l’intero pianeta».
Pietro Ruggeri e Sofia Zoppo Ronzero, 2 giovani candidati di Donnas, hanno spiegato le motivazioni che li hanno indotti ad accettare la candidatura in Alleanza Verdi-Sinistra-Rete Civica: «Un “sì” a dare un contributo ad una sfida collettiva, ad una proposta utile per l’intera comunità».
Massimiliano Kratter, portavoce regionale di Europa Verde, ha parlato soprattutto dell’impegno ambientale che caratterizza l’attività di Alleanza Verdi-Sinistra-Rete Civica e il suo programma. «Avs esprime alcuni grandi “no”, – ha detto – come al raddoppio del Tunnel del Monte Bianco e al devastante impianto funiviario attraverso il vallone delle Cime Bianche, ma soprattutto si caratterizza per dei grandi “sì” in grado di dare una prospettiva all’intera comunità valdostana».
Maria Lancerotto si è invece soffermata sull’impegno sociale che caratterizza l’attività di Alleanza Verdi-Sinistra-Rete Civica e il suo programma: «Le criticità in campo sanitario sono gravi ed evidenti ed occorre superarle, la povertà è ancora troppo diffusa anche in Valle d’Aosta, il problema della casa permane. Per questo è bene portare in Consiglio regionale un gruppo di persone combattivo e determinato sul piano sociale».
Eugenio Torrione, candidato sindaco ad Aosta, ha stigmatizzato «l’incredibile operazione UV-Pd, nel capoluogo regionale C’era una maggioranza, di cui anche i verdi e la sinistra facevano parte, che ha fatto delle cose positive e che poteva essere riconfermata, ed invece hanno scelto di accantonare il sindaco Nuti e scegliere la discontinuità. La clamorosa dichiarazione del nuovo candidato sindaco, Raffele Rocco sulla riapertura alle auto all’arco di Augusto è la conferma di una impostazione inaccettabile.
Alice Ravinale, capogruppo Avs nel Consiglio regionale del Piemonte e segretaria regionale Piemonte di Sinistra Italiana ha ricordato il senso della nascita della alleanza fra verdi e sinistra e il progressivo consolidamento di una intesa che si è trasformata in un progetto politico.
Chiara Minelli ha sottolineato che «a 24 giorni dal voto non si sa ancora con che modalità si potranno esprimere le preferenze. Una grave incertezza determinata dalla incapacità ed arroganza della Giunta guidata da Renzo Testolin». Chiara Minelli si è soffermata su vari dossier – ospedale, sanità, trasporti, politica ambientale – «su cui nei cinque anni della legislatura appena terminata c’è stato un sostanziale fallimento».
I candidati: Chiara Minelli, Manuela Nasso, Katya Foletto, Giampaolo Fedi, Paolo Ciambi, Marta Canuto, Andrea Asiatici, Pia Chanoux, Antonio Beck Peccoz, Lorenza Collé, Michel Bertinetti, Filomena D’Aprile, Andrea Campotaro, Loredana De Rosa, Maria Lancerotto, Alessandro Clemente, Lorella Grange, Salvatore Curreli, Monica Granier, Aurelio Danna, Lorenzo De Gasper, Gabriella Mania, Valter Gioachino Elos, Massimiliano Kratter, Cristina Praz, Valter Bartolomeo Milano, Giacinta Prisant, Alessandro Paini, Cristina Scoffone, Piermauro Reboulaz, Simonetta Enrica Viotto, Pietro Ruggeri, Cleta Yeuillaz, Eugenio Torrione e Sofia Zoppo Ronzero.

