SAINT-RHÉMY-EN-BOSSES (zgn) Slitta ancora e resta un’incognita la data di riapertura del Tunnel del Gran San Bernardo che era stata ipotizzata prima per il tardo pomeriggio di ieri, venerdì 25, e poi per domani, domenica 27 aprile. I lavori di riparazione della galleria di protezione Les Toules, sull’A21 all’ingresso elvetico del tunnel, gravemente danneggiata da una grande valanga, che ha trascinato a valle rocce e alberi, per un tratto di circa 300 metri, sono iniziati mercoledì 23 aprile. Ma la situazione si è rivelata più complessa del previsto a causa del rischio di caduta massi molto più elevato rispetto a prima della slavina. Per questo motivo sono state avviate delle operazioni di disgaggio del materiale pericolante che richiederanno diversi giorni. Perciò la strada del Gran San Bernardo sul lato svizzero resterà chiusa al traffico per ragioni di sicurezza fino a nuovo ordine.
«Al momento, perciò, è impossibile stabilire una data di riapertura» annuncia l’Office fédéral des routes. Tuttavia, quando avverrà l’apertura, precisano le autorità svizzere, «Il traffico sarà alternato su una sola corsia e regolato da semafori». Questo permetterà di continuare i lavori. Le immagini della galleria di protezione Les Toules mostrano il disastro provocato dalla enorme valanga con le travi in cemento armato che presentano evidenti fessurazioni. Per sorreggere la copertura della galleria, dopo che è stata liberata dai detriti, sono stati posizionati due giganteschi tronchi che fanno da puntello per consentire l’intervento di ripristino.
Sul versante elvetico l’A21 è percorribile per il traffico locale tra Martigny e Bourg Saint Pierre. Lo stop al traffico ha provocato perdite ingenti al Traforo del Gran San Bernardo. Infatti per i giorni delle festività pasquali erano attesi 25mila passaggi. È perciò ipotizzabile un mancato introito che si aggiri attorno al milione di euro.
