AOSTA (btb) Con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Crt – avvenuta lunedì scorso, 14 aprile, senza sorprese rispetto alle indicazioni della vigilia – si è di fatto chiusa la difficile stagione degli scontri interni che per oltre un anno ha contrassegnato la vita dell’ente. La notizia importante per la Valle d’Aosta è che tra i 6 componenti votati dal consiglio di indirizzo figura Luisa Vuillermoz, originaria di Donnas e direttrice della Fondation Grand Paradis, che quindi entra a fare parte del governo di un’istituzione nata nel 1991 e che nel 2024 ha avuto proventi record per 310 milioni di euro, tanto che per il 2025 destinerà alle azioni di promozione culturale e sociale nei territori della nostra regione e del Piemonte ben 134 milioni.
Oltre alla presidente Anna Maria Poggi e a Luisa Vuillermoz (foto) fanno parte del nuovo direttivo l’imprenditrice del vino Roberta Ceretto, presidente della Ceretto Aziende Vitivinicole, l’ex vicerettore del Politecnico di Torino Luca Settineri, il vicepresidente uscente della Camera di Commercio di Torino e consigliere nazionale di Confcommercio Enzo Pompilio D’Alicandro, la storica direttrice e funzionaria della Regione Piemonte Paola Casagrande e il dirigente dell’agenzia internazionale di comunicazione Fgs Global Claudio Albanese, fino al luglio 2023 capo della comunicazione della Juventus, poi nominato mercoledì vicepresidente, così come Paola Casagrande, che ha il ruolo di vicaria.
La FGS Global tra i suoi diversi clienti segue anche il fondo statunitense Oaktree per quanto riguarda l’investimento nell’Inter, un compito affidato a Claudio Albanese, personaggio molto legato alla Valle d’Aosta, abituale frequentatore di Courmayeur, dove lo si incontra spesso nei fine settimana oppure in estate al golf della Val Ferret. Sia Luisa Vuillermoz che Claudio Albanese facevano parte del consiglio di indirizzo della Fondazione Crt e dovranno quindi essere sostituiti. In particolare sarà la Regione Valle d’Aosta ad indicare il nominativo di chi prenderà il posto della Vuillermoz, che ha sottolineato come “essere nel consiglio di amministrazione della Fondazione Crt è un grande onore e una grande responsabilità, grazie ad Anna Maria Poggi e ai colleghi del consiglio di indirizzo per la fiducia accordatami”.
Con l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione la Fondazione Crt terza istituzione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio – ha celebrato anche uno dei migliori bilanci degli ultimi 15 anni. Il patrimonio netto ha superato i 2 miliardi e 690 milioni di euro, con un avanzo di esercizio nel 2024 di 244 milioni. A garanzia della continuità degli interventi sul territorio di competenza, cioè il Piemonte e la Valle d’Aosta, il fondo di stabilizzazione delle erogazioni è stato ulteriormente rafforzato, raggiungendo 187 milioni di euro, con erogazioni nelle 2 regioni durante il 2024 di 79 milioni a favore di progetti per lo sviluppo sociale e culturale, consentendo l’attuazione di ben 1.300 iniziative.
Tali investimenti, appunto, verranno incrementati a 134 milioni per l’attività del 2025, con interventi concreti per il futuro della comunità. I contributi erogati hanno riguardato settori chiave per lo sviluppo del territorio, tra i quali la valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico e culturale, con interventi mirati alla conservazione e al restauro, come è successo ad esempio con il santuario di Machaby a Arnad, a sostegno delle politiche di inclusione sociale, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione, ai progetti educativi e di formazione, agli interventi a favore della ricerca e dell’innovazione tecnologica, allo sviluppo sostenibile e alla tutela ambientale, con iniziative per la protezione delle risorse naturali e il contrasto ai cambiamenti climatici.