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Nasce il Pronto intervento sociale per le situazioni di emergenza

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AOSTA (fci) Un’assistente sociale e un educatore saranno disponibili 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, per rispondere alle emergenze delle persone più vulnerabili. L’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, in una conferenza stampa, ha illustrato i principali obiettivi del protocollo d’intesa per la sperimentazione di un anno del Pronto intervento sociale (Pris). Un servizio che ha l’obiettivo di fornire risposte immediate, in campo sociale, alle emergenze che si possono avere durante la notte o nei festivi. Le segnalazioni al Pris arriveranno dai firmatari del protocollo: polizia di stato, carabinieri, protezione civile e vigili del fuoco, il Comune di Aosta e ovviamente l’azienda Usl della Valle d’Aosta. Le segnalazioni saranno prese in carico, tutti i giorni dell’anno e a tutte le ore, da una équipe specializzata che cercherà di dare risposte immediate e in caso di necessità di collocare in strutture di accoglienza donne vittime di violenza e minori.

“L’obiettivo di questo protocollo – spiega l’assessore Carlo Marzi – è quello di rafforzare l’integrazione dei servizi sociali con i servizi sanitari, di dare risposte ai cittadini più fragili in caso di emergenza, potenziando così, con tutti i firmatari, una rete di presa in carico e di inclusione”. Soddisfazione è espressa anche dai rappresentanti delle forze dell’ordine, che sottolineano come l’applicazione di questo protocollo sia di estrema importanza, in quanto un sistema strutturato di pronto intervento dà la possibilità di poter intervenire in maniera più semplice. Anche per Andrea Tropiano, della protezione civile, “il Pris permetterà di attivare rapidamente fome di assistenza concreta in sinergia con i servizi territoriali”.