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Pierluigi Marquis: «Nessun valdostano operato a Sallanches»

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AOSTA (qdn) «La proposta di collaborazione tra l’azienda Usl della Valle d’Aosta e l’ospedale di Sallanches era stata venduta in pompa magna perché doveva servire per ridurre le liste d’attesa. Il risultato è pari a zero. Oggi apprendiamo che sono state fatte solamente attività parallele, organizzando momenti formativi, ma siamo completamente fuori tema. Si dovrebbe essere più cauti, dare soluzioni ai problemi e non limitarsi ad annunci politici che hanno il solo risultato di illudere la comunità, senza alcuna ricaduta positiva concreta per la tutela della salute dei cittadini». Lo ha detto mercoledì scorso, 12 febbraio, in Consiglio Valle, il capogruppo di Forza Italia Pierluigi Marquis dopo la risposta dell’assessore alla Sanità Carlo Marzi a una propria interrogazione sugli esiti «in termini di abbattimento delle liste e di implementazione delle collaborazioni medico-sanitarie» della convenzione stipulata nel gennaio 2023 in materia di sanità.

«L’accordo, che si è concluso a gennaio 2024, ha rappresentato il presupposto per instaurare dei proficui rapporti di collaborazione con la realtà sanitaria d’oltralpe. – ha spiegato l’assessore Carlo Marzi – Nonostante il contributo sperimentale a livello chirurgico su pazienti valdostani che necessitavano di interventi di colecistectomia o di cisti pilonidale sia stato contenuto, è da evidenziare che le interlocuzioni tra i clinici hanno favorito il consolidarsi di una sinergia transfrontaliera medico-sanitaria. Il progetto denominato Fridha ha un importante finanziamento europeo di oltre 1,3 milioni di euro con la quota a favore dell’Usl valdostana di circa 740mila euro e ha già prodotto importanti risultati attraverso il finanziamento della sostituzione di una parte delle attrezzature di endoscopia digestiva – con un investimento pari a circa 250mila euro – e la programmazione della partecipazione a prestigiosi master internazionali in endoscopia digestiva».