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Psicologo a scuola per contrastare il disagio: da settembre uno sportello di assistenza in tutti gli istituti superiori

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AOSTA (qdn) Un servizio psicologico a supporto di studenti, famiglie, docenti e personale delle scuole valdostane. E’ quanto prevede il progetto “Una scuola che ascolta”, promosso dalla Sovrintendenza agli Studi, che è stato presentato mercoledì scorso, 25 giugno. Si tratta dell’introduzione, a partire dal prossimo mese di settembre, di uno sportello di assistenza psicologica in tutte le scuole superiori valdostane. Il costo ammonta a 900mila euro per il triennio. Ogni istituzione dovrà individuare il professionista che curerà il servizio. E’ stata anche istituita una cabina di regia con funzioni di monitoraggio e coordinamento. All’iniziativa collaborano l’Usl, l’Università della Valle d’Aosta, l’Ordine degli psicologi e l’Assessorato regionale della Salute.

«Lanciamo un’idea – ha detto l’assessore regionale al Sistema educativo Jean-Pierre Guichardaz – e non solo un servizio. Garantire il benessere psicologico connota il nostro modello di scuola, anzi è un elemento fondamentale. E’ il segnale di una sensibilità particolare. E’ un progetto di rete e interdisciplinare, da estendere anche alle scuole paritarie. Ci tengo a sottolineare che non è un servizio ideologico ma per il benessere di tutti».

«C’è un crescente bisogno di sostegno psicologico tra i giovani, il picco è stato durante la pandemia ma successivamente è stato confermato. – ha rimarcato la sovrintendente agli Studi Marina Fey – Il Defr prevedeva già uno psicologo scolastico e questo progetto va oltre. Alla fine della sperimentazione si valuterà se estenderlo anche alle scuole superiori di primo grado».

Lo psicologo, o un’équipe di psicologi, sarà presente quotidianamente negli istituti, per un totale di circa 1.000 ore di servizio, rivolgendosi non solo agli studenti, ma anche ai docenti, al personale scolastico e alle famiglie. Potrà inoltre supportare i consigli di classe, proporre dei progetti di intervento psico educativo sugli studenti, sensibilizzare le famiglie e informare formare il personale scolastico. Tra gli obiettivi anche quello di supportare i docenti nell’affrontare i disturbi specifici dell’apprendimento.