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UNIVERSITÀ DELLA VALLE D’AOSTA, L’ANNO ACCADEMICO 2025/2026 INAUGURATO GIOVEDÌ SCORSO, 27 NOVEMBRE

«Corsi che parlino di più del nostro territorio, di valori locali e plurilinguismo. La nostra unicità non deve essere un limite»

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AOSTA (mye) L’Università della Valle d’Aosta si caratterizza per la sua vocazione all’internazionalizzazione e per le iscrizioni in crescita, in controtendenza con l’andamento nazionale. Il totale degli iscritti per l’anno accademico 2025/2026, inaugurato giovedì scorso, 27 novembre, nell’aula magna di via Monte Vodice, è di 1.109. Di questi, 435 risiedono fuori Valle d’Aosta. Gli immatricolati per la prima volta sono 433, 195 dei quali hanno conseguito il diploma fuori regione.

“Ci prepariamo all’imminente contrazione demografica. – ha sottolineato nel suo intervento da remoto la rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane – Si prevede che dal 2028 gli atenei perderanno il 20 per cento di iscritti l’anno. È necessario muoversi verso l’internazionalizzazione e rendere le iscrizioni interessanti per studenti asiatici, europei e africani. Occorrerà lavorare anche su una didattica ibrida, sfruttando l’opportunità delle lezioni a distanza, e lavorare sulla sostenibilità, attingendo all’università quale laboratorio di nuove tecnologie, materiali e modelli organizzativi”.

Prima della “lectio magistralis” del filosofo Telmo Pievani, il rappresentante del personale tecnico amministrativo Matteo Ganis ha riportato l’apprezzamento per le nuove assunzioni negli uffici, che alleggeriscono il carico di lavoro, “segno di una governance attenta”. Finanziata al 90 per cento da fondi regionali, la piccola università di montagna, “una gemma nella corona degli atenei” è stata definita dal Presidente del Consiglio dell’Università e della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin, “un percorso iniziato con lungimiranza 25 anni fa, creando i presupposti per una nuova università che fosse rappresentativa del nostro territorio”.

Il Presidente ha anche auspicato una situazione in cui la pratica degli sport di montagna possa affiancare percorsi universitari “per avere un’alternativa alla carriera sportiva. È importante trovarsi in un percorso che comprenda questa necessità del doppio binario”. Ha poi ricordato come “la Rettrice, con la sua caparbietà ha valorizzato i punti di forza, saputo creare contesto favorevole e positivo, mettere al centro l’UniVdA, in un contesto nazionale e internazionale. Stiamo lavorando ad un centro unico della ricerca”. Dal presidente del Consiglio degli studenti Alessandro Contardo è arrivata la richiesta di “corsi che parlino di più del nostro territorio, di valori locali e plurilinguismo. La nostra unicità non deve essere un limite. – ha sollecitato – Occorrono servizi che fanno la differenza tra un’università che si frequenta e una che si vive, e mi riferisco a trasporti, biblioteche, aule studio e soprattutto al progetto dello studentato, che diventerà il primo vero spazio di appartenenza a questo ateneo”.

Il “senso della comunità universitaria” torna anche nelle parole della rettrice Manuela Ceretta. “Inaugurare un nuovo anno accademico – ha detto nel suo intervento – significa rinnovare un patto fra generazioni e un patto col territorio”. Richiamando grandi personaggi come John Donne e Max Weber la Rettrice ha aggiunto: “L’università è un luogo dove è facile trovare il senso del proprio agire. Ci sono persone di passaggio, viaggiatori che diventeranno i futuri dottori e dottoresse, e coloro che li accompagneranno in questo viaggio, i nostri docenti. È un fatto che unisce coloro che varcano per la prima volta la soglia dell’università con uno zaino colmo di aspettative verso di noi e di incertezze su di sé, ma dove è rimasto lo spazio per ritirare un po’ di speranze e di curiosità se esistono modi per renderlo più giusto e accogliente. E poi ci sono coloro che hanno scelto la scienza come professione, una scelta che è soprattutto una vocazione, requisito indispensabile per quanti fanno ricerca e insegnano”.