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Edutech, l’iniziativa della Rete di robotica educativa valdostana ha riunito le scuole aderenti e i loro progetti a Saint-Vincent

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Gli studenti delle due scuole superiori Isiltp e Manzetti
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SAINT-VINCENT (mye) Una festa, una vetrina, una condivisione, un momento di confronto e di saluto. Questo è Edutech, l’iniziativa della Rete di robotica educativa valdostana che per il settimo anno ha riunito le scuole aderenti e i loro progetti STEM. Lunedì 26 maggio, più di 700 studenti di 13 istituzioni scolastiche, soprattutto del primo ciclo, hanno portato al Grand Hotel Billia i lavori realizzati nell’ultimo anno scolastico, ospiti del Comune di Saint-Vincent e trasportati dal servizio pullman organizzato dalla Sovraintendenza agli Studi. Le novità da condividere, sul palco della sala Gran Paradiso, prima fra tutte quella che, dopo 7 anni, l’anima dell’evento e dell’intera Rete, la professoressa Gianna Bellò, passerà il testimone e si godrà la meritata pensione. “L’impostazione che abbiamo dato negli anni a Edutech – spiega Gianna Bellò insegnante di matematica alla Mont Rose A e distaccata part time in Usas – è stata quella di manifestazione finale di percorsi e attività svolte nelle scuole con i nostri alunni. Le presentazioni del mattino, quando ogni scuola si racconta, sono perciò essenziali e sono anche un momento che rende protagoniste le classi e il loro impegno”.

Dopo il pranzo libero a Saint-Vincent, con il bel sole primaverile, tutti sono tornati all’Edutech per mostrare i propri lavori e spiegarli agli studenti delle altre scuole. “Gli stand, nell’intenzione di sempre, dovevano essere più laboratoriali – continua Gianna Bellò – Lo spazio del Billia, purtroppo era troppo ristretto, ma si spera di tornare al Palais, ne abbiamo parlato con Maura Susanna e con Paola Cortese, rispettivamente vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Saint-Vincent, che ci incoraggiano e ci sostengono e non ringrazieremo mai abbastanza, e che sul palco sono state affiancate da Jean Marc Christille dell’Osservatorio astronomico valdostano”.

Infatti sono davvero tante le sfaccettature con cui le discipline legate all’ingegneria e alla matematica si declinano nei lavori degli studenti, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, che quest’anno ha visto il debutto degli informatici dell’ISITP Manzetti di Aosta, che si affianca all’ISLTeP di Verrès. “Le tre diverse strade sulle quali è stata indirizzata in particolare la rete di robotica educativa – spiega Gianna Bellò – sono lo sviluppo interno legato a formazione e autoformazione, l’aspetto della ricerca con contatti con le Università: ci sono stati affidati seminari e workshop in importanti convegni, anche quest’anno saremo al convegno ‘Incontri con la matematica’ di Castel S.Pietro con un seminario, un lavoro proposto proprio a Edutech, e sempre per il prossimo anno ho preso contatto con Indire e probabilmente due nostre scuole parteciperanno ad una attività di ricerca azione sulle Blockchain. Siamo stati a Didacta, agli Stati Generali di Scuola Digitale, dove ci hanno incluso nei progetti delle scuole innovative, e abbiamo partecipato First Lego League. Dopo molto lavoro e molte soddisfazioni, una nuova collega coordinerà prossimamente la rete”.

A concludere l’esperienza, almeno come docente della Lexert di Aosta, è Caterina Staffieri, una delle vincitrici del concorso per dirigenti scolastici, che quindi nel prossimo anno scolastico cambierà ruolo. “Insegno tecnologia nella scuola secondaria da 17 anni- racconta – e ho sperimentato la ‘luce’ che si accende negli occhi dei ragazzi quando diventano protagonisti del loro apprendimento. Edutech e le esperienze nazionali come la First Lego League permettono tutto questo e sono orgogliosa di averne potuto far parte e di avere portato i miei studenti. È vero cambierò ruolo, da insegnante a dirigente, ma l’obiettivo finale sarà sempre lo stesso ‘guidare al successo formativo dei nostri ragazzi’ collaborando con le altre istituzioni scolastiche, creando rete e valorizzando le risorse umane della scuola”.