AOSTA (mye) Martedì prossimo, 27 gennaio, si celebra il Giorno della Memoria, istituito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 per commemorare le vittime dell’Olocausto. Gli eventi, proposti dal Sistema bibliotecario valdostano e dall’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta, vedono i due appuntamenti tradizionali, quello per tutti e quello pensato per gli studenti.
Si comincia la mattina del 27, alle 9 nella Sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, che accoglierà le classi delle scuole secondarie di secondo grado. Il professor Paolo Gheda dell’Università della Valle d’Aosta tratterà “L’antisemitismo in Sudafrica negli anni dell’Apartheid”. La stessa conferenza sarà proposta nel pomeriggio, alle 18, nella sala conferenze della Biblioteca regionale Bruno Salvadori. L’approfondimento sarà introdotto da Rosalba Dondeynaz dell’Istituto storico, che lascerà poi la parola a Paolo Gheda.
La relazione si concentrerà sull’evoluzione dell’antisemitismo in Sudafrica durante gli anni della Shoah, un periodo caratterizzato dalla crescita di movimenti nazionalisti afrikaner di ispirazione filonazista, come l’organizzazione Ossewabrandwag. Verranno analizzate le leggi discriminatorie degli anni Trenta, tra cui l’Aliens Act del 1937, che limitarono fortemente l’immigrazione degli ebrei in fuga dall’Europa. Particolare attenzione sarà dedicata al paradosso di uno Stato che, pur essendo entrato ufficialmente in guerra al fianco degli Alleati nel 1939 sotto la guida di Jan Smuts, conobbe al proprio interno una crescente radicalizzazione ideologica, volta a saldare il suprematismo bianco con l’odio antiebraico. Questo clima verrà messo in relazione con la successiva ascesa del National Party nel 1948 e con il consolidamento del sistema segregazionista. Infine, l’intervento approfondirà la risposta della comunità ebraica sudafricana di fronte alla minaccia del cosiddetto fascismo grigio dei Gryshemde e al genocidio della Shoah.
Paolo Gheda, professore associato di Storia Contemporanea presso l’Università della Valle d’Aosta, presidente della sezione regionale della Valle d’Aosta della Società Italiana d’Intelligence (Socint) e dirige la serie “Cahiers d’histoire, politique, économie/Quaderni di storia, politica ed economia” della Fondation Emile Chanoux di Aosta (ed. Rubbettino). I suoi principali campi di ricerca internazionale riguardano la storia britannica, con particolare attenzione al ruolo delle Chiese durante i Troubles in Irlanda del Nord e nel periodo dell’Apartheid in Sud Africa. A livello nazionale si occupa di storia del mondo cattolico sotto il profilo istituzionale e politico nel Novecento.
L’ingresso alla conferenza è libero fino ad esaurimento posti.

