AOSTA (btb) Oltre al campionato di calcio di serie A (vedi articolo correlato) tra venerdì 22 e lunedì scorso, 25 agosto, è iniziato pure il torneo di B e nell’ultimo incontro del primo turno, a Genova, il Modena è passato sulla Sampdoria per 2 a 0. Un inizio con il botto per i canarini e il presidente Carlo Rivetti, imprenditore di casa a Courmayeur che una trentina di anni orsono legò il proprio nome alla straordinaria avventura del Courmaosta ai vertici del campionato nazionale di hockey.
La squadra – sviluppatasi dal Courmayeur e dall’Aosta fuse nel 1989 nel Courmayeur-Aosta in C, poi B2 nel 1990 e B1 nel 1991 – conquistò la promozione in serie A nel 1993, per assumere la nuova denominazione CourmAosta e conquistare nelle 2 stagioni successive un doppio terzo posto. Alla presidenza di quell’avventura era appunto Carlo Rivetti, famiglia di origini biellesi, ancora oggi una presenza fissa a Courmayeur, affiancato da un gruppo di entusiasti sostenitori come l’allora assessore regionale al Turismo Ugo Voyat e l’anima di tante iniziative a Courmayeur Wanda Jacquemod.
Ora Carlo Rivetti, con la sua famiglia, è a capo del progetto Modena, un impegno importante. E’ diventato “Il Pres” nel suo inconfondibile impermeabile giallo marchiato Stone Island, l’azienda che ha valorizzato e che porta nel cuore. Proprio questo marchio, che ha casa nel paese modenese di Ravarino, dove sono creati i capi innovativi ed avveniristici che contraddistinguono da sempre Stone Island, è stato il fattore che ha avvicinato i Rivetti al territorio emiliano e di conseguenza al calcio. La passione infatti coinvolge tutta la famiglia che da Modena e dal Modena Football Club ha ricevuto tanta visibilità.
Carlo Rivetti in ogni intervista ricorda sempre l’avventura del CourmAosta e dell’hockey ai massimi livelli italiani, mentre in Valle d’Aosta è stato dimenticato il suo ruolo di allora e pure quello di oggi, perché insomma avere un presidente di una società di calcio nella serie B così legato alla nostra regione non è una cosa di tutti i giorni.
Arrivato in Emilia come imprenditore nel 1982, Carlo Rivetti aveva 26 anni, essendo nato nel 1956, appena laureato in Economia alla Bocconi. Suo papà Silvio, dopo un viaggio negli Stati Uniti nel dopoguerra, introdusse in Italia il sistema delle taglie, sviluppando il GFT, Gruppo Finanziario Tessile. All’inizio degli anni Ottanta con Carlo Rivetti, comincia l’espansione nella moda informale e l’azienda rileva la C.P. Company, lanciando nel 1982 il marchio Stone Island, che diventa un fenomeno di costume fino al 2020 quando – è storia recente – viene acquistato da Moncler, con la famiglia Rivetti che però mantiene una quota di riferimento.
Parte del ricavato dalla vendita Carlo Rivetti lo investe nel Modena Calcio, diventando presidente nel maggio del 2021 e salvando di fatto la storica società, allora in serie C e la stagione successiva promossa in B. Poi 2 decimi posti nella cadetteria e l’11esimo nel 2024/25. Con un’attenzione molto forte per il settore giovanile e l’ambizione di creare un Modena tutto italiano, la nuova avventura per “Il Pres” nel campionato 2025/26 è iniziata nel migliore dei modi, con l’obiettivo – insito nel carattere di Carlo Rivetti – di fare sempre meglio, cioè la promozione in A e poi un ruolo da protagonista nella massima categoria. Quindi auguri presidente Rivetti, amico di Courmayeur e dirigente che è rimasto nella storia dello sport valdostano, per avere capitanato con entusiasmo quella che rimane l’unica società maschile della nostra regione ad avere preso parte alla serie A in un torneo a squadre.

