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Mountain bike, a La Thuile un debutto straordinario

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La spettacolare gara di downhill domenica a La Thuile seguita da migliaia di spettatori
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LA THUILE (fri) Si è concluso con entusiasmo e grande partecipazione di pubblico il lungo fine settimana di gare a La Thuile, sede dell’unica tappa italiana con doppio appuntamento enduro-downhill della “Whoop UCI World Series”, la Coppa del Mondo della mountain bike. «La Thuile ha alzato l’asticella a livello globale. La pista da downhill è davvero spettacolare, con salti enormi, curve perfette e panorami tra i più belli al mondo, credo si possa dire che qui in Valle d’Aosta si sia stabilito un nuovo standard per i tracciati di gara. Anche l’enduro ha spinto oltre i limiti, con prove speciali lunghe in quota e una speciale in notturna. È tutto ciò che vogliamo vedere in una World Cup» ha dichiarato Chris Ball, portavoce di Warner Bros Discovery.

La località valdostana, che aveva già ospitato 5 tappe dell’Enduro World Series tra il 2014 e il 2021, si è perciò confermata come riferimento per l’intero movimento della mountain bike, a cominciare dal downhill, ospitato su una pista completamente nuova e altamente spettacolare, che in pochi giorni è diventata uno degli argomenti più discussi del circuito.

Con una pendenza media del meno 27 per cento, 2,3 km di sviluppo e 641 metri di dislivello negativo, il tracciato ha subito più di 2.500 passaggi ed è cambiato di ora in ora. Curve scolpite nel terreno, salti tecnici, sezioni naturali e uno sviluppo unico. «Durante prove e qualifiche il tracciato cambiava, ogni passaggio richiedeva un’interpretazione diversa. Non è stata una gara come le altre. Mi sono divertito moltissimo e sono felice di essere stato secondo proprio qui a La Thuile!» ha raccontato il campione del Mondo in carica e ambasciatore di La Thuile Bike World Loris Vergier.

Da parte sua il responsabile dell’organizzazione Enrico Martello, visibilmente soddisfatto, ha ringraziato tutto il team locale per il lavoro svolto sui percorsi che sono il cuore della manifestazione: «È stato un progetto impegnativo come mai prima d’ora, ma portare a termine un doppio evento con questo risultato è una soddisfazione immensa».

Complessivamente l’evento ha registrato 258 atleti per l’enduro da 27 nazioni e 250 per il downhill da 34 paesi, coinvolgendo 500 persone tra i team, 220 operatori nelle assistenze e nelle produzioni video, 500 volontari, oltre 2.000 spettatori sabato, diventati più di 5.000 domenica.

L’enduro: titoli assegnati sotto i riflettori
La penultima tappa della UCI Enduro World Cup ha incoronato i campioni 2025 con una giornata d’anticipo. A rendere tutto ancora più spettacolare, la speciale prima prova in notturna della storia della Coppa del Mondo, illuminata da 23 fari ad alta potenza e con arrivo nello stadio finale gremito di pubblico. Il polacco Szymon Łukasik ha vinto la gara e conquistato il titolo maschile per soli 5 centesimi su Charles Murray, mentre tra le donne la ceca Simona Kuchyková ha firmato la sua prima vittoria, con Ella Conolly seconda al traguardo, ma comunque campionessa 2025. Tra le atlete in evidenza, l’italiana Nadine Ellecosta è stata seconda nella notturna ed è attualmente terza nella classifica generale. Calorosa l’accoglienza anche per la giovane Sophie Riva, atleta locale e ambassador di La Thuile, accolta dal sostegno del pubblico di casa e 25esima, con 26esima l’altra valdostana Camilla Martinet, anche lei molto applaudita.

Una finale al cardiopalma per il debutto del downhill a La Thuile
Il primo evento di Coppa del Mondo di downhill a La Thuile ha lasciato il segno. Sul tracciato più ripido mai affrontato dal circuito il canadese Jackson Goldstone ha conquistato la sua quarta vittoria consecutiva in Coppa, eguagliando il record di Aaron Gwin del 2012. A soli 6 decimi il francese campione del Mondo Loris Vergier, davanti all’altro transalpino Loïc Bruni, terzo dopo una run spettacolare.

In campo femminile, impresa di Nina Hoffmann, che ha ritrovato la vittoria dopo 2 stagioni complicate e una recente caduta a Leogang. La tedesca è stata l’unica a scendere sotto i 4 minuti, precedendo la leader di classifica l’austriaca Valentina Höll e la canadese Gracey Hemstreet, miglior tempo in qualifica.

Tra gli juniores, il francese Till Alran ha centrato la seconda vittoria consecutiva, mentre la norvegese Aletha Ostgaard ha conquistato il primo successo della carriera dopo 2 secondi posti.

Il debutto del tracciato di La Thuile, elogiato dagli atleti per la combinazione di sezioni naturali e costruite, pendenza e spettacolarità, ha superato ogni aspettativa. Il fango e la pioggia intermittente hanno reso la gara ancor più imprevedibile, contribuendo a un grande spettacolo sportivo e mediatico.