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Plebiscito per Roberto Favre. E’ lui il presidente delle bocce

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Roberto Favre felice a Borgaro
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AOSTA (cex) Roberto Favre, 57 anni, nel mondo delle bocce ha bruciato le tappe e per questo ha sacrificato anche la carriera politica dopo una legislatura in Consiglio comunale ad Aosta. Prima giocatore all’Aostana sulle orme di papà Mario (ora tecnico degli aostani in A2) e poi dirigente, commissario tecnico, consigliere federale, vicepresidente vicario e, dopo l’elezione di Giunio De Sanctis alla presidenza del Comitato Paralimpico del Coni, reggente della Fib sino alle elezioni di sabato scorso, 13 settembre, a Borgaro Torinese.

Candidato alla presidenza, tra i 3 contendenti, ha ricevuto un consenso trionfale, ottenendo il 71,99 per cento dei voti, 221 su 308 votanti e 357 delegati contro i 60 di Corrado Tecchi e i 25 del toscano Giancarlo Gosti, il primo un marchigiano che in campagna elettorale non avevano risparmiato veleni.

Ora Roberto Favre guiderà la Federazione per 4 anni occupandosi non solo di volo e raffa ma anche di pétanque, beach bocce e attività di parabocce. Il suo primo impegno è la grande vetrina dei Mondiali di pétanque iniziati questa settimana a Roma con un record di 51 nazioni in gara.

“E’ un grande onore per me assumere la presidenza della Fib – ha sottolineato Roberto Favre allargando le braccia al cielo a Borgaro – e si apre una nuova fase che affronteremo con serietà, passione e spirito di servizio. La mia priorità è quella di lavorare per la crescita di tutto il movimento, valorizzando tutte le discipline e rafforzando il ruolo sociale e sportivo della nostra Federazione. Con l’impegno costante all’ascolto e al dialogo sarò il presidente di tutti, con un percorso comune voglio rendere la Fib sempre più unita e proiettata a un futuro ricco di soddisfazioni in tutti i settori.”

Il mondo delle bocce della Valle d’Aosta, che vanta grandi trazioni, con una squadra in A a Nus, una in A2 in città, bravi giovani e super donne in Bassa Valle nel settore del volo, promesse e grande boom della pétanque raggiunge così anche a livello dirigenziale il vertice della piramide bocciofila nazionale.

Con l’elezione di Roberto Favre al vertice delle bocce, federalmente riconosciute dal Coni sin dal 1929, cade un tabu per lo sport valdostano. Mai prima d’ora infatti un dirigente della nostra regione aveva occupato il vertice di una Federazione sportiva nazionale. In passato Danilo Barmaz, attuale presidente della World Rafting Federation, fu tra i fondatori e poi presidente della Federazione Italiana Rafting che però ha lo status di disciplina sportiva associata al Coni, come la più conosciuta in Valle d’Aosta, cioè la Figest, la Federazione dei giochi e sport tradizionali.

Cesarino Cerise