Per raggiungere il primo obiettivo, però, ha dovuto faticare più del previsto. Non per via dei suoi avversari, distantissimi in classifica, ma per colpa di una serie di problemi fisici che lo hanno accompagnato per 5 giorni e 450 km di gara. A rallentare il francese, fin dalla prima notte, una fastidiosa bronchite alla quale si è poi aggiunta una grande difficoltà ad alimentarsi.
“Non so come possa aver concluso la gara senza aver mangiato per tutti questi giorni: sono andato avanti a yogurt e acqua, distillando ogni singola goccia di energia”, ha spiegato all’arrivo, visibilmente provato. “È proprio vero che il corpo umano è una macchina meravigliosa e ha delle risorse incredibili a cui attingere.”
Niente da fare, però, per il record. Il suo tempo finale, all’arrivo, è di 124 ore, 53 minuti e 45 secondi: 10 ore di troppo rispetto a quanto avrebbe voluto.
Al secondo posto, staccato di 6 ore e mezza, è giunto l’irlandese Brian Mullins, mentre per la terza piazza sono in lotta Jarek Gonczarenko e Lorenzo Santin.



