Le 50 coppie selezionate, dopo un breve tratto di pista ciclabile, inizieranno a percorrere il lungo sentiero che porta a Bondine, Champex e Ponteille, per poi entrare nel vallone di Comboé. Qui si lascerà il tradizionale tratto che porta alla Becca di Nona, per dirigersi invece verso il Rifugio Arbolle e il Mont Emilius.
Una sfida a coppie, 17 chilometri di sviluppo, 3.000 metri di dislivello positivo: una gara “selvaggia”, da percorrere in un massimo di 4 ore e 30 minuti, che si chiuderà al Rifugio Arbolle con il pranzo, le premiazioni e l’animazione che contraddistingue da sempre gli eventi firmati dall’associazione Becca di Nona 3142.
Sono tante le candidature giunte in primavera e altrettante sono state le ore di lavoro necessarie ad analizzare i profili ed a selezionare i partecipanti. Si preannuncia una competizione di livello. In campo femminile gareggeranno in coppia le azzurre dello sci alpinismo Noemi Junod e Giulia Compagnoni a sfidarle saranno Francesca Travi e Sabrina Bendotti, le vincitrici di 2 anni fa e ancora Giulia Zanovello con Katrin Bieler.
Nella gara maschile i grandi favoriti sono Daniel Thédy e William Boffelli, il primo fresco campione europeo ISF di vertical, il secondo sci alpinista e trailer di grande esperienza. Il francese Julien Michelon correrà in coppia con il valdostano Massimo Farcoz, così come non mancheranno i gemelli Chanoine, Didier e Jacques.
Nel 2023, Julien Michelon e Valentin Noebes Tourres avevano completato la sfida in 2h45’21”, mentre Travi e Bendotti erano arrivate in vetta in 3h36’37”. In quell’occasione era presente anche Denis Trento, in coppia con Didier Chanoine e in cima in 2h53’27”. Un tempo di riferimento, perché la squadra che maggiormente si avvicinerà a quel rilevamento cronometrico, riceverà un premio speciale di Grivel e Karpos che è stato istituito per ricordare il campione dello sci alpinismo travolto da una valanga.



