L81 per cento dei maestri è residente in Valle dAosta, il 18,5 per cento vive in altre regioni italiane e una piccola quota, lo 0,5, allestero in Svizzera, Regno Unito, Belgio, Francia e Svezia. La conoscenza delle lingue appare come un altro punto di forza della categoria: ben 1.233 maestri parlano almeno 3 lingue (italiano, francese e inglese), 208 ne conoscono 4, mentre 23 almeno 5. Il 43 per cento di loro è in possesso di un diploma di scuola superiore, il 15 ha conseguito una laurea triennale e il 22 per cento una laurea magistrale. Tra i laureati, il 40 per cento ha seguito dei percorsi formativi attinenti al turismo (19 per cento), allo sport (19 per cento) e alla medicina (12 per cento).
La maggior parte dei maestri è specializzata nello sci alpino (il 77 per cento), seguita da chi insegna snowboard (14) e sci di fondo (9 per cento). Il 5 per cento è abilitato in più di una disciplina. Solo l11 per cento dei maestri possiede una specializzazione specifica: 165 sono formati per linsegnamento a persone con disabilità e 65 nel telemark.
La media stagionale delle ore lavorate nel 2025 è di 279, con il 40 per cento dei maestri che supera le 300 ore. Il record individuale è di 850 ore. Solo il 30 per cento dei professionisti offre piena disponibilità lavorativa durante linverno, considerando quella del maestro di sci la propria unica occupazione stagionale. Altri si dichiarano disponibili in modo saltuario (26 per cento), solo durante le festività (16 per cento) o nei fine settimana (16 per cento).
Durante lestate, molti maestri di sci svolgono altre attività. Il 40 per cento possiede anche unabilitazione come guida cicloturistica o di mountain bike, mentre altri sono accompagnatori di turismo equestre, guide alpine, allenatori, istruttori o guide escursionistiche e naturalistiche.
Sono 1.012 i professionisti che operano allinterno delle 23 Scuole di sci della Valle dAosta. La scuola con più associati è quella del Monte Bianco, con 163 professionisti, seguita dallEvolution di Pila a Gressan con 91. Allestremo opposto si trovano le realtà più piccole, come Valgrisenche con 5 maestri e Estoul di Brusson con 6.
Nel 1025 complessivamente le 23 Scuole hanno erogato 267.000 ore di lezione a oltre 94.000 clienti, concentrando il picco dellattività nei fine settimana (22 per cento il sabato, 20 la domenica).
Il fatturato generato per le società di impianti a fune dalla sola categoria dei maestri con lacquisto dei loro skipass è stato di 480.000 euro, pari allo 0,4 per cento del fatturato complessivo. Lutilizzo medio stagionale dello skipass è stato di 63,5 giorni.
Inoltre la ricerca ha messo in evidenza le principali problematiche del settore. La più evidente è la difficoltà nel reperire maestri nei periodi di alta richiesta, con il 70 per cento delle Scuole che segnala criticità a riguardo. La metà delle Scuole ritiene necessaria una consulenza per migliorare la gestione amministrativa. Sul piano logistico, il 30 per cento delle Scuole segnala le difficoltà legate allassenza di alloggi per i maestri e per garantire continuità nel personale.
Come presidente dellAssociazione valdostana maestri di sci ritengo importante, alla luce dei cambiamenti in atto nella nostra società, fermarci a riflettere e rappresentare in numeri la nostra realtà. – spiega Giuseppe Cuc – Il turismo è in continua evoluzione e per rispondere alle nuove esigenze dei nostri ospiti dobbiamo conoscere non solo il nostro territorio, ma anche ciò che possiamo offrire come professionisti. Questo lavoro è uno strumento prezioso, utile a comprendere chi siamo, cosa facciamo e a presentarci a chi non ci conosce. È rivolto soprattutto ai giovani e alla loro visione della professione. Le scuole di sci valdostane, fondamentali per lo sviluppo delle località turistiche, troveranno in questa indagine spunti utili per affrontare al meglio il mercato italiano e guardare con attenzione alla crescita del turismo internazionale.