AOSTA (fci) Sono stati pubblicati gli ultimi dati di affluenza dall’Assessorato al Turismo relativi ai mesi di ottobre e novembre. Il primo mese pieno di autunno conferma sostanzialmente gli arrivi dell’anno scorso, più 0,39 per cento, mentre vede una crescita delle presenze, più 5,74 per cento, rispetto a ottobre 2024, con un totale regionale di 31.720 arrivi italiani e 18.417 stranieri, per oltre 61.500 presenze italiane e 37.473 straniere.
Aosta meglio di tutti
Le performance migliori si riscontrano nel capoluogo regionale con 17.353 presenze italiane e 15.311 straniere. Il “comprensorio” di Aosta ruba lo scettro all’area del Monte Bianco, penalizzata però dalla chiusura del Tunnel del Monte Bianco, ma che totalizza comunque 14.437 presenze italiane e 7.370 straniere. Bene anche la Valle Centrale e l’area del Mont Avic (11.399 presenze italiane e 5.106 straniere). In calo invece l’area del Monte Cervino (meno 4,33 per cento di presenze italiane meno 15,35 per cento di presenze straniere).
Il mese di novembre 2025 segna un leggero rallentamento. Gli arrivi sono stati 46.943, in diminuzione del 5,84 per cento, le presenze 93.870, in flessione del 2,80 per cento. Sono soprattutto gli italiani ad aver scelto di trascorrere altrove i momenti di vacanza (36.582 arrivi, meno 9,97 per cento e 68.408 presenze, meno 10,32 per cento). Il mese mostra invece l’aumento dei turisti stranieri (10.361 arrivi, più 12,34 per cento e 25.462 presenze, più 25,46 per cento), confermando una tendenza degli ultimi mesi.
Fra i mercati di provenienza spicca la Svizzera, con 3.750 presenze. Nonostante la chiusura del Traforo del Monte Bianco i francesi sono comunque il secondo paese straniero, con 2.855 presenze (in calo del 13,77 per cento rispetto allo scorso anno). Bene anche il Regno Unito, 2.675 presenze, in netto aumento rispetto al novembre 2024 (più 34,02 per cento).
Tutti i comprensori registrano un calo delle presenze italiane, ad eccezione del Monte Cervino, che poteva contare già sullo sci a Breuil-Cervinia: 12.119 presenze italiane (più 4,99 per cento) e 9.923 straniere (più 55,99 per cento). Aosta si conferma anche nel mese di novembre l’area più attrattiva della Valle d’Aosta: 19.069 presenze italiane (meno 14,61 per cento) e 7.068 straniere (più 3,03 per cento).
La prima volta degli affitti brevi
Interessante è il raffronto tra novembre 2025 e novembre 2024, visto che praticamente un anno fa vennero inseriti per la prima volta i dati degli alloggi destinati agli affitti brevi, quelli ad uso turistico, disciplinati dalla nuova normativa regionale. Ebbene se si leggono i dati il 2025 perde sensibilmente rispetto al 2024, soprattutto per la clientela italiana, un secco 10 per cento, compensato solo in parte dagli stranieri, tanto che il calo è comunque del 6 per cento pari a 2.911 arrivi, che diventano 2.706 presenze in meno, perché comunque gli esteri si fermano di più.
Una diminuzione che al momento interessa solo la stagione marginale di novembre, quindi sarà interessante verificare come i dati di arrivi e presenze a dicembre 2025 possano parametrarsi con novembre 2024, cioè un anno intero con l’aggiunta della nuova componente degli alloggi (ormai oltre 7.000) ad uso turistico.

