Turismo

Sci, è già fatturato record. Sfiorati i cinquanta milioni

Ingrandisci la foto: Sci, è già fatturato record. Sfiorati i cinquanta milioni
4 minuti di lettura

AOSTA (fci) La stagione invernale 2025/2026 in Valle d’Aosta segna un buon inizio. I dati sull’andamento della stagione fino a martedì scorso, 6 gennaio, delineano infatti un quadro di forte crescita e di attrattività internazionale. Dall’apertura di Cervinia (alla fine di ottobre) fino a martedì 6 gennaio i comprensori valdostani hanno registrato un’affluenza record. I primi ingressi sfiorano il numero di 1 milione 180mila sciatori, con un incremento dell’11 per cento rispetto alla passata stagione e del 16 per cento rispetto alla media dell’ultimo triennio. Il fatturato arriva a poco meno di 50 milioni di euro, segnando un netto più 13 per cento sull’anno precedente e più 22 sulla media delle ultime 3 stagioni. «Tali risultati derivano da un accurato lavoro di preparazione dei comprensori sciistici e da una gestione orientata alla qualità, con condizioni delle piste ed efficienza degli impianti che hanno inciso in maniera positiva sull’esperienza degli sciatori» si legge in una nota della Regione.

Il buon andamento si registra tanto nei comprensori maggiori quanto negli altri, questi ultimi sostenuti da strumenti di promozione e fidelizzazione come il Magic Pass 100 euro (più 100 per cento rispetto alla scorsa stagione) e lo Stagionale Azzurro 200 euro, riservato ai residenti (più 18 per cento sulla stagione 2024-25), che hanno favorito un ampliamento dei flussi di utenza. «Il successo di questi primi mesi di apertura – sottolineano l’assessore ai Trasporti Luigi Bertschy e l’assessore al Turismo Giulio Grosjacques, con il presidente dell’Associazione Valdostana Impianti a Fune-Avif Ferruccio Fournier – conferma la validità degli importanti investimenti già realizzati e di quelli in fase di programmazione. Potenziare gli impianti a fune significa garantire la tenuta economica delle nostre valli, generare occupazione e sostenere tutto l’indotto turistico, dalle strutture ricettive alla ristorazione fino alle attività professionali artigianali e commerciali.»

«Gli impianti a fune sono sempre più asset strategico dello sviluppo economico della Valle d’Aosta. – aggiunge Luigi Bertschy – Alcuni importanti investimenti, iniziano a produrre valore sui territori, vedi la nuova telecabina e la Stella di Pila, ma anche quelli sugli altri comprensori, da quelli più piccoli a quelli più grandi. Questi risultati sono di buon auspicio per i progetti in corso di realizzazione e per quelli futuri. Fa piacere vedere che cresce l’interesse dei valdostani per la pratica dello sci e soprattutto che tanti ragazzi, grazie alla collaborazione tra più attori del sistema sci della Valle d’Aosta e ad un rinnovato interesse nella promozione di corsi da parte degli sci club, stanno tornando a divertirsi con le loro famiglie sulle piste valdostane».

Una buona Stella
Concluse le vacanze natalizie è ora di un primo, interessante, bilancio anche per la novità della stagione, cioè la Stella di Pila. Nel primo mese di apertura sono stati 150mila i frequentatori di Pila, con una media quindi di circa 5mila al giorno e praticamente tutti si sono recati sino al punto più alto della stazione sciistica per ammirare la struttura e il panorama. Tra questi però sono esattamente 8.900 i primi ingressi nella categoria “pedoni”, cioè coloro che senza essere sciatori hanno voluto espressamente vivere l’esperienza dell’ascesa fino alla Stella con andata e ritorno accompagnati dalla nuova cabinovia. Un numero interessante che testimonia la prima curiosità di un pubblico che non frequenta Pila per lo sci ma per il contesto. Difficile conoscere al momento il numero di coloro che hanno usufruito dei servizi di bar e ristorante della Stella, affollata giornalmente da centinaia di curiosi clienti ma penalizzata anche dalle giornate di maltempo e dalla chiusura improvvisa per il guasto, nel clou delle vacanze, della telecabina. Per i gestori della Stella sono state comunque giornate importanti che hanno permesso di verificare i gusti della clientela e di “rodare” sia il personale di sala che quello di cucina.