INTROD (fci) Sanremo ha ospitato venerdì 13 e sabato 14 marzo scorsi il Forum delle Bandiere Arancioni, appuntamento che ha riunito oltre 100 Comuni italiani insigniti del marchio di qualità turistico-ambientale nato nel 1998 su iniziativa della Regione Liguria e oggi gestito dal Touring Club Italia no.
Il forum è stato organizzato all’interno del progetto Bandiera Arancione ideato dalla Regione Liguria nel 1998 e gestito dal Touring Club Italiano, il marchio di qualità turistico-ambientale destinato ai piccoli Comuni dell’entroterra che si distinguono per eccellenza nell’accoglienza, valorizzazione del patrimonio culturale, sostenibilità, identità territoriale e qualità della vita. Due giornate di confronto tra sindaci, amministratori locali, i principali rappresentanti delle istituzioni nazionali e i rappresentanti di ENIT, Touring Club Italiano, Federalberghi e Confindustria Liguria in cui si sono affrontati temi decisivi per il futuro dei piccoli centri e delle aree interne, contrastando il problema dello spopolamento delle aree dell’entroterra e la contrazione economica.
Tra i partecipanti anche il Comune di Gressoney-Saint-Jean, con Angelo Silvestri assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici, e il Comune di Introd con il sindaco Vittorio Anglesio, il vicesindaco Hervé Fusinaz e l’assessora Martine Dayné. La partecipazione al Forum ha offerto l’occasione per confrontarsi con altre realtà italiane e rafforzare relazioni utili alla promozione del territorio.
Sono intervenuti il ministro del Turismo Daniela Santanchè, Gilberto Pichetto Fratin ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il ministro per gli Affari Europei, PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti, Edoardo Rixi vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paolo Trancassini Questore della Camera dei Deputati, e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
Per la delegazione di Introd il momento più significativo della trasferta sanremese è stato senza dubbio l’incontro con il concittadino onorario monsignor Alberto Maria Careggio, vescovo emerito della diocesi matuziana, che dal 2004 vive proprio nella città ligure.
Ad accogliere la delegazione, nella sua residenza, un presule come sempre sorridente e disponibile, profondamente legato alla sua terra d’origine. Per lui, ricevere visite dalla Valle d’Aosta è motivo di sincera emozione. Questa volta, però, la visita ha assunto un significato ancora più speciale: a bussare alla sua porta è stato infatti il sindaco che, solo un anno fa, gli aveva conferito la cittadinanza onoraria di Introd.
Nel suo salotto, luogo denso di memoria e affetto, ogni dettaglio racconta il legame mai interrotto con la Valle d’Aosta. Tra fotografie, dipinti, sculture, oggetti e ricordi, trovano posto anche le onorificenze ricevute nel tempo: oltre a Introd, monsignor Alberto Maria Careggio è cittadino onorario di Challand-Saint-Victor (1996) e Chevalier de l’Autonomie (2025).
Sono passati più di trent’anni da quando ha lasciato la nostra regione, ma nelle sue parole e nei suoi racconti quel legame appare intatto. Gli incontri diventano così momenti preziosi, fatti di aneddoti, ricordi e riflessioni, restituiti con la semplicità e l’umanità di un sacerdote che continua a vivere il proprio ministero con lo spirito di un tempo.
Una visita che ha lasciato un segno profondo nella delegazione di Introd e che ha ricordato, ancora una volta, quanto forti possano essere le radici, anche quando la vita porta lontano.


