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Valsavarenche, è boom per l’arrampicata sulle cascate di ghiaccio

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Bilancio positivo per il raduno «Ice Climbing» che si è svolto lo scorso fine settimana sabato 7 e domenica 8 febbraio
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VALSAVARENCHE (mes) Ha riscosso grandi apprezzamenti la seconda edizione del raduno «Ice Climbing» che si è svolto lo scorso fine settimana – sabato 7 e domenica 8 febbraio – ideato per valorizzare alcune aree di Valsavarenche che da alcuni anni sono dedicate all’arrampicata su ghiaccio. Uno sport che piace a tutti, giovani ma anche persone di mezza età, che amano stare in mezzo alla natura, divertirsi e, perché no, provare un pizzico di adrenalina.

«Siamo molti soddisfatti di come è andata. – commenta Ilvo Martin presidente delle Società delle Guide del Gran Paradiso di Valsavarenche – L’ice climbing è uno sport bellissimo ed è adatto a tutti, uomini e donne. Alcuni erano alla prima esperienza, altri sono tornati per migliorare la tecnica e provare magari percorsi più emozionanti».

L’idea di portare l’arrampicata su ghiaccio anche a Valsavarenche è nata una quindicina di anni fa. All’inizio si trattava solo di una roccia, a Eaux Rousses, che consentiva un tipo di arrampicata semplice, come sottolinea Ilvo Martin, «poi abbiano capito che il tutto poteva essere potenziato e arricchito: era una proposta che piaceva».

Il Comune ha creduto in questa iniziativa, poco per volta si è proceduto alla realizzazione delle diverse opere necessarie e le arrampicate si sono arricchite sia per ampiezza che per livello di difficoltà. Le zone a disposizione degli arrampicatori ora sono 3: Lo Berio, Le Bois e La Grand Falèse, con diverse difficoltà, per principianti ed esperti.

«Non è comunque uno sport da sottovalutare e occorre sempre la supervisione delle guide alpine. – aggiunge il presidente della Società delle Guide del Gran Paradiso – Le lezioni durano circa 1 ora e chiaramente si parte da un livello da principiante per poi via via acquisire nuove abilità».

«Fino a qualche anno fa, chi veniva a scalare, si fermava solo in giornata, magari pranzava in uno dei locali della zona, ma poi rientrava. – dice ancora Ilvo Martin – Ma con la nuova manifestazione dell’Ice Climbing, in tanti hanno deciso di fermarsi 2 giorni e di pernottare in una delle strutture ricettive della zona. Si tratta quindi di un evento importante, che crediamo vada ulteriormente potenziato per continuare a dare impulso al turismo nella nostra vallata». Una particolarità: quest’anno, oltre agli italiani, si sono visti anche tanti francesi e alcuni spagnoli.