AOSTA (qdn) I concorsi della vigilia della finale regionale suscitano ogni anno un interesse crescente. Quest’anno erano addirittura tre le competizioni che si sono disputate sabato scorso, 25 ottobre. E basta guardare i nomi dei vincitori per capire che non erano affatto tornei di “serie B”.
Combat du deuxième veau Gioia per la famiglia Girod
Il mondo delle batailles – si sa – è fatto di alti e bassi. Nel 2021 Nello Girod aveva vissuto la gioia immensa di vincere il titolo regionale di prima categoria grazie a Énergie.
Purtroppo la bellissima regina di Fontainemore non ha poi potuto difendere il titolo perché vuota nel 2022 e infine è deceduta per problemi di salute l’anno successivo. Un “brutto colpo” per la famiglia Girod.
Ma la selezione e la passione portano comunque sempre i loro frutti. Così – dopo il successo nel Combat du deuxième veau del 2022 con Moureun – Nello Girod ha replicato quest’anno nel medesimo concorso con Palmyre.
La regina, il cui padre è un toro di Villa di Livio Pervier, ha battuto in finale Baionne di Michele Bionaz. In semifinale si erano invece arrese Alouette della società Ansermin-Porliod di Nus e Brunie di Ezio Yeuilla di Verrayes. Erano scese in campo 18 bovine.
«Palmyre è stata accompagnata in campo da mio nipote Michel – racconta Nello Girod –. Ha dovuto combattere abbastanza, ma è stata favorita dal peso, di 733 chilogrammi: in certe battaglie pesava un quintale più della sua avversaria e questo naturalmente si è sentito».
Quest’anno la vincitrice del Combat du deuxième veau ha ottenuto direttamente il pass per la finale regionale del 2026: «E questo è già un ottimo risultato!» esclama Nello Girod.
Il Combat du premier veau a Ardia di Aurelio Cretier
Aurelio Cretier è abituato a ottenere grandi successi nel mondo delle reines. Non solo: ormai ha anche preso l’abitudine di inserire il proprio nome nella prima riga dell’albo d’oro delle nuove competizioni.
Era successo nel 2012, quando la sua Merlitta vinse ad Aproz la prima edizione del Combat de l’Espace Mont Blanc. È successo nuovamente sabato scorso, quando Ardia si è imposta nella prima edizione del Combat du premier veau.
In finale ha battuto Pinson dell’azienda La Bouetta di Aosta, mentre in semifinale sono state sconfitte Mystère di Ivan Heresaz di Verrès e Lisetta di Remo e Gilles Dalbard di Pollein.
Quinte Merlette di Fabio Lombardo di Charvensod, Macumba di Raymond Millesi di Pont-Saint-Martin, Mignonne di Colosimo-Betral di Villeneuve e Mourina di Livio Charles di Valgrisenche. In tutto si sono sfidati 29 capi.
«Sono molto contento – commenta l’allevatore di Saint-Christophe –. Sapevamo che Ardia ha dei numeri: è una bovina tranquilla ma molto combattiva. L’avevamo selezionata per l’Espace Mont Blanc che poi non si è svolto a causa della dermatite, così l’abbiamo portata a questo nuovo torneo e lei ha pienamente risposto alle nostre aspettative».
Da parte di madre, la bisnonna di Ardia è Venise, la bovina grigia della stalla di Cretier che fu seconda alla Regionale del 2011 in terza categoria; il padre è invece Hacker, un toro della famiglia Ducler di Champorcher.
«Ha dovuto combattere bene tutta la giornata e anche la finale con Pinson è stata una bellissima battaglia – prosegue Aurelio Cretier –. Ha già raggiunto un peso considerevole (684 chili, ndr), ma ora bisognerà aspettare almeno due o tre anni prima che maturi abbastanza per poterla portare nel circuito principale».
Bataille di Martignon porta alla Mont Emilius il primo Combat des Communautés de Montagne
Non c’è niente di meglio, per dare prestigio a una competizione appena nata, che inaugurare l’albo d’oro con un nome “di peso”. Da questo punto di vista, il Combat des Communautés de Montagne non poteva debuttare in modo migliore.
La prima edizione è stata infatti vinta da Bataille di Angelo Martignon di Fénis, che nel suo palmarès ha nientemeno che il titolo regionale di reina des reines nel 2022.
Con 22 concorrenti, Bataille ha sconfitto in finale Jacoby di Fanny Pomat di Étroubles (per la comunità Grand Combin), mentre in semifinale si erano arrese Cherokee di Ivan Heresaz di Verrès (per la comunità Evançon) e Miracle dell’azienda Verney di Gressan (ancora per la Mont Emilius).
«Bataille è forte, è in piena pompa – dice Angelo Martignon –. Purtroppo non abbiamo potuto portarla alle eliminatorie per il concorso regionale perché non è stata gravida nei termini richiesti. Questo successo è sicuramente una soddisfazione, sperando in primavera di poterla nuovamente presentare a un concorso eliminatorio».
Una curiosità: Bataille alla pesa di sabato mattina ha fatto registrare 804 chili, un record che nessuno – nemmeno alla finale regionale di domenica – ha superato.


