Agricoltura

Mentre la campagna vaccinale è sostanzialmente conclusa, si lavora per organizzare le manifestazioni zootecniche autunnali

Batailles: un sondaggio per ripartire domenica 21 settembre

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AOSTA (qdn) E’ praticamente conclusa la campagna vaccinale contro la dermatite nodulare contagiosa, iniziata lo scorso 9 agosto con l’obiettivo di garantire la tutela del patrimonio zootecnico e la salvaguardia della filiera lattiero-casearia valdostana. Sono stati vaccinati quasi tutti i bovini valdostani e ora l’Usl si è presa in carico la gestione degli ultimi 700 capi rimasti scoperti, quelli degli allevatori che si sono opposti alla vaccinazione. In una nota, l’Assessorato regionale della Sanità ha ribadito «la volontà condivisa dall’intero comparto di affrontare con fermezza eventuali dinieghi, perché la copertura totale è fondamentale per garantire l’efficacia del piano vaccinale, sempre per la tutela e la salvaguardia del patrimonio zootecnico regionale».

Inoltre «il raggiungimento della copertura vaccinale del 100% dei capi è necessario anche per il tema movimentazioni che, al di fuori del territorio regionale, sono autorizzate esclusivamente alla condizione che tutti gli stabilimenti e i capi della regione siano stati vaccinati da almeno 60 giorni».

L’Assessorato della Sanità ha in corso interlocuzioni con il Ministero della salute al fine di ottenere la revoca anticipata di parte della Zona di sorveglianza – e quindi delle misure restrittive ivi previste – il cui termine è attualmente fissato per il 27 settembre.

Batailles: si ripartirà il 21 o il 28 settembre
Intanto – in seguito alla riunione avvenuta mercoledì con l’Assessorato della Sanità e le associazioni di categoria – si lavora alla ripresa delle manifestazioni zootecniche autunnali, in particolare delle batailles. Giovedì scorso, 11 settembre, la Giunta degli Amis des Batailles de Reines si è riunita e ha approvato lo svolgimento di un inedito sondaggio il cui obiettivo è capire se ci sono i numeri sufficienti per ripartire con i combats domenica prossima, 21 settembre, a Brissogne.

In pratica entro le 18 di domani, domenica 14 settembre, gli allevatori del circuito dovranno confermare o meno la possibilità e la disponibilità a portare in campo le proprie bovine (che non devono dunque trovarsi all’interno della zona di protezione e devono essere state vaccinate da almeno 28 giorni). L’obiettivo sarebbe quello di avere almeno un centinaio di capi in concorso per poter organizzare il combattimento previsto domenica 21 a Brissogne. Un obiettivo reso più complicato dal fatto che la Zona di sorveglianza – da dove le bovine non potranno essere spostate fino al 27 settembre – comprende il territorio di ben 13 Comuni dell’Alta Valle e di Saint-Rhémy-en-Bosses.

Tutte le altre bovine, per partecipare al combat di Brissogne, devono aver ricevuto il vaccino prima del 24 agosto. L’associazione Amis des Batailles de reines si riunirà in assemblea lunedì prossimo, 15 settembre, per ridefinire il calendario. Se i numeri fossero sufficienti per iniziare da Brissogne, si disputerebbero 5 eliminatorie domenicali con finale regionale domenica 26 ottobre. Se invece il primo combat si disputasse solo domenica 28 settembre, l’appuntamento di Brissogne verrebbe recuperato in un turno infrasettimanale a inizio ottobre.

Il ringraziamento dell’Ordine dei Veterinari
L’Ordine dei Medici Veterinari della Valle d’Aosta – in una nota – esprime «la propria sincera gratitudine e soddisfazione per l’impegno profuso dai medici veterinari che hanno contribuito a gestire l’emergenza epidemiologica legata alla Dermatite Nodulare. La loro dedizione e professionalità, unite alla collaborazione tra Asl e liberi professionisti convenzionati, Anaborava e il coordinamento dell’Assessorato della Sanità, hanno permesso di raggiungere l’obiettivo importante di garantire la biosicurezza e la salute del patrimonio zootecnico valdostano.

Un ringraziamento va anche ai collaboratori Asl, ai giovani tecnici dell’Institut Agricole Régional e dell’Arev per il loro impegno e intraprendenza, al corpo forestale che ha messo a disposizione attrezzature e mezzi e a tutti gli allevatori che si sono sempre resi disponibili. Questa esperienza dimostra che la collaborazione e l’unità di intenti sono fondamentali per raggiungere risultati concreti e utili. Siamo orgogliosi di aver lavorato insieme per raggiungere questo importante traguardo».