AOSTA (qdn) Una delegazione di Coldiretti Valle d’Aosta ha partecipato martedì scorso, 20 gennaio, alla mobilitazione degli agricoltori contro le politiche dell’Unione europea per mettere – si legge in una nota di Coldiretti VdA – «al centro la difesa delle produzioni locali e la lotta contro le importazioni sleali che minacciano la sicurezza alimentare e l’equità del mercato agricolo europeo». Più di 1.000 agricoltori hanno partecipato al corteo che ha raggiunto il Parlamento Europeo, guidato dal presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo.
«La deriva autocratica e ideologica imposta da Ursula Von der Leyen sta uccidendo l’agricoltura europea e mettendo a rischio la sovranità alimentare del continente. – prosegue la Coldiretti VdA – La Commissione Von der Leyen ha trasformato l’agricoltura in un laboratorio ideologico gestito da tecnocrati che spalancano i mercati alla concorrenza sleale globale».
«Bisogna fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei – dichiara Elio Gasco, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta – e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere da noi, da qualunque Paese voglia esportare qui. E servono più controlli, perché ora solo il 3 per cento delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere. La nostra battaglia continuerà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, finché non otterremo elementi chiari di trasparenza e di coerenza da parte della Commissione europea. Questo vale per il Mercosur, ma anche per tutti gli accordi futuri».
Anche il movimento Valle d’Aosta Futura esprime una netta contrarietà all’accordo di libero scambio Ue-Mercosur, pensato per ridurre i dazi doganali e le barriere commerciali tra l’Ue e diversi paesi del Sud America, tra cui il Brasile e l’Argentina. «Il trattato apre il mercato a prodotti a basso costo ottenuti con regole più deboli su lavoro, qualità, sicurezza alimentare e crea una concorrenza sleale che mette a rischio la sopravvivenza delle nostre aziende, sottoposte a un pesante carico burocratico e rispettose di rigide norme in materia di salute, ambiente e benessere animale. – si legge in una nota di Valle d’Aosta Futura – Quale sarà l’impatto sulla nostra realtà regionale? Quale futuro per i nostri produttori locali e per i giovani che volessero investire in una filiera agroalimentare locale sana e di qualità che riqualifichi il nostro territorio e lo preservi? Crediamo nella sovranità alimentare, nel diritto dei popoli di definire le proprie politiche agricole e alimentari che garantiscono cibo sano, culturalmente appropriato e prodotto in modo sostenibile ponendo produttori e consumatori al centro dei sistemi alimentari, contrapponendosi alle logiche del libero mercato globale e del controllo delle multinazionali a tutela della biodiversità, delle economie locali, dei diritti dei contadini e delle piccole medie imprese. Per questi motivi il movimento politico Valle d’Aosta Futura esprime la propria contrarietà all’adesione dell’Italia all’Accordo Ue-Mercosur e auspica che il Governo regionale prenda posizione nelle sedi opportune per difendere concretamente la filiera produttiva valdostana e i consumatori». «Valle d’Aosta Futura – conclude la nota – sta sostenendo e promuovendo sul territorio valdostano le realtà denominate Gas (gruppi di acquisto solidali) nate per incentivare un consumo critico, acquistare insieme prodotti di qualità biologici, locali, stagionali direttamente dai produttori locali, sostenendoli economicamente, riducendo l’impatto ambientale (filiera corta, meno sprechi) e creando una rete di relazioni basate su fiducia, equità e consapevolezza, andando oltre il semplice risparmio per costruire un’alternativa etica alla grande distribuzione. Per maggiori informazioni scrivere a: valledaostafutura@gmail.com».
Il colpo di scena all’Europarlamento
Le numerose proteste degli agricoltori contro l’accordo Mercosur hanno intanto ottenuto un risultato: mercoledì il Parlamento europeo ha approvato – con una maggioranza di appena 10 voti (334 favorevoli, 324 contrari) – la richiesta di chiedere un parere in merito alla Corte di Giustizia Ue, che sarà quindi chiamata a valutare la legittimità dell’intesa commerciale con i Paesi sudamericani, che era stata faticosamente raggiunta appena 2 settimane fa. Tecnicamente il passaggio non impedisce l’entrata in vigore del trattato in modalità provvisoria ma bisognerà vedere cosa deciderà di fare la Commissione europea sulla base delle posizioni dei vari Governi europei, che sull’argomento hanno già espresso idee molto diverse.
Confindustria VdA: “Il Mercosur è un’opportunità per tutti”
«Il Mercosur rappresenta anche per il tessuto economico valdostano, così come per l’Italia e l’Europa, una concreta opportunità di sviluppo. Sono oltre 25 anni che l’Europa e i Paesi sudamericani coinvolti lavorano a quest’intesa, ecco perché serve andare avanti e tutelare quanto siglato nei giorni scorsi in Paraguay dalla presidente Ursula Von Der Leyen». Così Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, interviene sull’approvazione dell’accordo tra Unione Europea e Paesi dell’area Mercosur. «L’Italia potrà beneficiare di 50 miliardi di euro di export aggiuntivi in quell’area, dove esportano già 13mila aziende italiane. Questo accordo è fondamentale soprattutto per le nostre piccole e medie imprese, che senza più dazi potranno aprirsi a questi nuovi mercati in maniera più agevole e proficua» aggiunge.



